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Riforma condominiale, finalmente i morosi pagano!

del 29/11/2012

Riforma condominiale, finalmente i morosi pagano!

La vecchia regola per cui i debiti del condominio erano considerati “debiti di tutti” a prescindere da chi fosse o meno in regola con il pagamento delle quote, sembra ormai un lontano ricordo.


Pare che il condòmino in perfetta regola con i pagamenti delle quote condominiali che periodicamente gli tocca versare, sia esonerato, almeno in un primo momento, dallo scontare debiti altrui per il solo fatto di essere “virtuoso”.


La drastica limatura, infatti, dei vecchi cardini giurisprudenziali per cui la regola della solidarietà ex art. 1294 c.c., a fondamento della disciplina condominiale ante riforma, legittima il creditore del condominio ad agire contro uno a caso dei condomini per ottenere l’adempimento dell’intero credito, ha creato regole più stringenti nei confronti dei condòmini in ritardo con il pagamento delle quote condominiali.


La nuova disciplina in materia condominiale in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, infatti, prevede l’obbligo, per i creditori del condòmino, di agire direttamente su quest’ultimo ai fini del soddisfacimento del loro credito.


Ai sensi del riformato art. 1130 c.c., l’amministratore, entro 6 mesi dal rendiconto in cui risulta la morosità, ha l’obbligo di provvedere alla riscossione forzosa, mediante ricorso per decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, delle somme dovute, senza che sia necessaria la preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea.


Inoltre, l’art. 63 disp. att. c.c stabilisce che, nel caso in cui il condòmino non adempia al pagamento delle spese condominiali per più di 6 mesi, l’amministratore avrà il potere di sospenderlo dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.


Non solo. Per i creditori il cui credito non è soddisfatto, qualora vogliano agire direttamente sul debitore per il recupero delle somme a loro spettanti, è riconosciuto il diritto di venire a conoscenza, mediante richiesta all’amministratore, dei dati dei condomini morosi.


Ebbene, il descritto meccanismo della preventiva escussione concederà di sicuro maggior respiro ai condòmini virtuosi che saranno chiamati al pagamento solo nell’eventualità che l’azione esecutiva azionata dovesse risultare infruttuosa.


Centro Studi L&P, Studio Legale e Tributario Loconte & Partners

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