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Onere della prova in giudizio della struttura ospedaliera

del 19/11/2012

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Onere della prova in giudizio della struttura ospedaliera

In tema di responsabilità medica e della struttura ospedaliera la Corte di Cassazione ha espresso in più occasioni un principio di particolare interesse per il paziente, stabilendo che a colui che ha subito un danno ed agisce in giudizio per ottenerne il risarcimento, spetterà soltanto l’onere di dimostrare il mancato raggiungimento del risultato o l’inesatta esecuzione della prestazione sanitaria.


Sarà invece la struttura sanitaria che, per sottrarsi ad una sentenza di condanna al pagamento dei danni, dovrà provare la corretta esecuzione della prestazione a suo carico.


Anche in una recentissima sentenza, la Suprema Corte ha applicato tale principio accogliendo il ricorso dei genitori di un bambino che avevano azionato una causa contro il medico e la struttura ospedaliera, dopo che il figlio aveva completamente perso la vista all’occhio destro e aveva contratto una forte miopia all’occhio sinistro.


La Cassazione ha stabilito che il danneggiato è tenuto a provare il contratto e ad allegare la difformità della prestazione ricevuta rispetto a quella normalmente realizzata sulla base di una condotta improntata alla dovuta diligenza, mentre all'ospedale, la cui colpa si presume, incombe l’onere di provare che l’inesattezza della prestazione dipende da causa a lui non imputabile.

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