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Aiuti alle PMI per la registrazione dei marchi

Aiuti alle PMI per la registrazione dei marchi

In data 7 maggio 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di finanziamento con il quale il Ministero per lo Sviluppo Economico ha messo a disposizione di micro, piccole e medie imprese italiane 4,5 milioni di euro per finanziare le spese relative alla registrazione dei marchi d’impresa nell’ambito dell’Unione Europea (27 Paesi) e in campo internazionale.
Il bando è reperibile sul sito dell’UIBM (Ufficio italiano brevetti e marchi – Progetto tutela proprietà industriale).
Le domande potranno essere presentate a partire dal 4 settembre compilando l’apposito modello on line e seguendo le istruzioni indicate nel bando relative alla domanda e alla documentazione da allegare.
Le voci di spesa finanziabili sono relative sia alle tasse per il deposito della domanda di registrazione sia ad alcuni servizi quali, ad esempio, le spese sostenute per la progettazione del nuovo marchio, le spese relative alle ricerche di anteriorità e all’assistenza per il deposito della domanda, l’assistenza per la concessione in licenza.
Il contributo può arrivare a coprire sino all’80% dei costi sostenuti dall’impresa.
Nel caso la registrazione interessi i Paesi di Russia e/o Cina l’agevolazione potrà essere addirittura pari al 90% delle spese ammissibili e sostenute.
Le misure si distinguono in due categorie: MISURA A - agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI. MISURA B – agevolazioni per la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (WIPO).
Per quanto riguarda la registrazione del marchio internazionale si fa riferimento al Sistema di Madrid: insieme dei Paesi che hanno sottoscritto l’Accordo di Madrid e/o il successivo Protocollo di Madrid. Tra questi Paesi oggi è compresa anche l’Unione Europea.
Pertanto, il deposito di una domanda di registrazione di marchio internazionale nel quale si designa come Paese l’Unione Europea consente di ottenere tutela del marchio in tutti i 27 Paesi dell’Unione.
Tra i Paesi del Sistema di Madrid non è compreso, invece, il Brasile che non ha sottoscritto né l’Accordo né il Protocollo.
Pertanto, per tutelare un marchio in Brasile si potrà procedere solo con il deposito del marchio nazionale in Brasile seguendo le procedure del Paese.
Per quanto riguarda la Cina va precisato che sono escluse dal Sistema di Madrid le Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e di Macao per le quali l’unica strada percorribile è il deposito “nazionale”.
Ciò, soprattutto ad Hong Kong, come noto, comporta frequenti casi di contraffazione di marchi e di concorrenza sleale tramite il fenomeno delle  cosiddette “Shadow Companies”.
Un caso eclatante è stato quello che ha visto coinvolto il noto marchio statunitense “Starbucks”, leader mondiale nella vendita al dettaglio di caffè, per il quale era stata registrata in Hong Kong da una catena di Shanghai la traduzione in cinese di Starbucks (XINGBAKE) utilizzando un logo verde e di forma circolare molto simile a quello di Starbucks. La Corte di Shanghai ha condannato per plagio la società cinese per violazione dei diritti di proprietà intellettuale e riconosciuto la tutela dovuta al noto marchio Starbucks.

Avvocato Silvia Savigni


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