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Contributi: la ricongiunzione è sempre a titolo oneroso

Contributi: la ricongiunzione è sempre a titolo oneroso
La ricongiunzione dei contributi è quell’istituto che permette, a chi ha posizioni assicurative in gestioni previdenziali diverse, di riunire, mediante trasferimento, tutti i periodi contributivi presso un’unica gestione, allo scopo di ottenere una sola pensione.
La ricongiunzione avviene a domanda del diretto interessato o dei suoi superstiti e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione che il lavoratore ha maturato in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione.
Il Ministero del Lavoro con nota protocollo n. 5372 del 30.3.2012, ha chiarito che, con l'entrata in vigore della legge n. 122/2010, tale trasferimento a seguito di ricongiunzione della contribuzione proveniente da altre Gestioni (quali ad esempio l’Inpdap), nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti dell'Inps, a decorrere dal primo luglio 2012, potrà essere disposto solo a titolo oneroso, qualunque sia la gestione di provenienza dei periodi interessati e a prescindere dalla natura dell'attività ovvero subordinata o autonoma, alla quale si riferiscono i relativi contributi.
Si ricorda che fino a tutto il 30 giugno 2012, la ricongiunzione nel Fondo Pensioni lavoratori dipendenti dei periodi contributivi maturati in ordinamenti pensionistici “alternativi” avveniva senza oneri per il lavoratore dipendente che ne facesse richiesta. Il lavoratori dipendenti, dunque, erano favoriti dall'agevolazione della gratuità della ricongiunzione; mentre tale operazione è sempre stata onerosa per le gestioni «speciali» (per esempio artigiani e commercianti).
Dal primo luglio 2012, dunque, anche i lavoratori dipendenti dovranno pagare un onere per ricongiungere i diversi periodi pensionistici.
Il Ministero del Lavoro, inoltre, ha escluso ogni possibilità di ripristino della precedente disciplina della ricongiunzione gratuita per i lavoratori dipendenti, per mancanza di risorse finanziarie.
Tuttavia, chiarisce la nota, in base alle normative vigenti, in alternativa e in presenza dei richiesti requisiti è possibile usufruire dell'istituto della totalizzazione che consente, a titolo gratuito, l'unificazione dei periodi assicurativi e l'erogazione di un'unica pensione che rappresenta la mera somma dei trattamenti di competenza di ogni ente previdenziale garantendo prestazioni correlate alla contribuzione versata.
E’ importante notare, però, che in tal caso si applica esclusivamente il sistema contributivo di calcolo delle pensioni che ne determina l'importo in misura proporzionale ai contributi versati.
Peraltro, aggiunge il Ministero, al fine di estenderne l'ambito applicativo, il decreto legge n. 201/2011, ha concesso, con effetto dal 2012, agli assicurati con diversi periodi di anzianità contributiva, maturati in fondi previdenziali diversi, di totalizzare tali periodi a prescindere dall'anzianità contributiva minima maturata in ciascuno di essi, eliminando il precedente vincolo minimo di tre anni.
Si ricorda, infine, che l'onere della ricongiunzione viene determinato in relazione alla collocazione temporale dei periodi ricongiunti ed alla loro valutazione ai fini pensionistici. L'importo da pagare viene notificato dall'Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda di ricongiunzione. Nel provvedimento di accoglimento, notificato a mezzo raccomandata, sono indicate le modalità da seguire per il pagamento e sono precisati i termini previsti per effettuare il versamento.

Dott. Gianluca Anselmi

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