Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Responsabilità degli enti: presupposti

del 21/03/2011
CHE COS'È?

Responsabilità degli enti presupposti: definizione

Si tratta di una forma di responsabilità delle persone giuridiche derivante dalla commissione di illeciti da parte di coloro che agiscono in nome e per conto (soggetti apicali) dell'ente, o anche semplici dipendenti, introdotta in Italia (decreto legislativo 231 del 2001) al fine di contrastare la criminalità di impresa.
Tale forma di responsabilità si basa su un duplice presupposto. Il primo è che una persona legata da un rapporto funzionale con l'ente realizzi uno dei reati espressamente previsti dalla legge (ad esempio: reati contro la pubblica amministrazione, reati societari, reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato, omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro ed altri); il secondo è che esista un collegamento obiettivo tra l'illecito commesso e l'ente, consistente nella finalizzazione del reato stesso al vantaggio o all'interesse della persona giuridica.
Tuttavia, la responsabilità dell'ente non scatta "automaticamente", ma solo se risulta che quest'ultimo non abbia adottato dei modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati.
In questi termini, allorché venga commesso uno dei reati previsti  da parte di persone inserite, a vario titolo, nella struttura dell'ente e nell'interesse di questo, sorge un duplice profilo di responsabilità: oltre alle conseguenze penali per l'autore materiale dell'illecito, è configurata una responsabilità dello stesso ente, che viene colpito con sanzioni amministrative, le quali possono avere serie ripercussioni sullo svolgimento della sua attività. 
Infatti, ad una sanzione di tipo pecuniario, la cui determinazione spetta al giudice in relazione a vari criteri stabiliti dalla legge, possono aggiungersi sanzioni di tipo interdittivo (consistenti, ad esempio, nell'interdizione dall'esercizio di attività, nel divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione, nella sospensione o nella revoca di autorizzazione e licenze, nell'esclusione o nella revoca di finanziamenti e contributi eccetera), nonché la confisca e la pubblicazione della sentenza.

Avv. Carlo Melzi d'Eril 
Ordine degli Avvocati di Milano
ACCMS Studio Legale


COME SI FA

I soggetti di tale disciplina sono determinati dalla legge in maniera molto ampia.
I destinatari, infatti, sono individuati negli enti forniti di personalità giuridica, nelle società e nelle associazioni anche prive di personalità giuridica. Vengono invece esclusi lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici economici nonché gli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
Per quanto riguarda l'attribuzione della responsabilità alla persona giuridica, innanzitutto il reato commesso dalla persona legata all'ente deve essere stato compiuto nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso. Per contro, esula tale responsabilità nel caso in cui la persona fisica abbia agito nell'esclusivo interesse proprio o di terzi. Il richiamo all'interesse fa si che sia sufficiente che il fatto di reato sia stato commesso per favorire l'ente, indipendentemente dalla circostanza che poi tale risultato venga in concreto conseguito. Il vantaggio, invece, riguarda il risultato che l'ente ha obiettivamente tratto dalla commissione dell'illecito, a prescindere dal fatto che ciò fosse la soggettiva intenzione di chi l'ha commesso.
Inoltre, gli agenti devono essere soggetti qualificati, nel senso che deve trattarsi di persone fisiche legate all'ente. Queste si dividono in due categorie: soggetti in posizione apicale e soggetti sottoposti all'altrui direzione.
Per quanto riguarda la prima categoria, si tratta di persone che all'interno dell'ente rivestono funzioni di rappresentanza, di direzione o di amministrazione, come ad esempio amministratori, direttori generali eccetera.
Alla seconda categoria appartengono invece soggetti sottoposti alla direzione e alla vigilanza di uno dei soggetti posti in posizione apicale e di regola sono i prestatori di lavoro subordinato.
I criteri per poter affermare sussistente la responsabilità dell'ente variano sensibilmente a seconda che il reato sia stato commesso da un soggetto apicale o da un subalterno.
Come detto, non si tratta di una responsabilità "automatica", ma è necessario che il reato sia "rimproverabile" all'ente, nel senso che deve costituire espressione di una politica aziendale o, perlomeno, di un deficit di organizzazione.
La legge, infatti, esclude la responsabilità dell'ente nel caso in cui questo, prima della commissione del reato, abbia adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione idoneo a prevenire la commissione di reati della specie di quello che è stato commesso. Tali modelli, ad esempio, devono prevedere le procedure circa la formazione e l'attuazione delle decisioni dell'organo che gestisce l'ente (consiglio d'amministrazione, comitato esecutivo eccetera), le modalità di gestione della risorse patrimoniali e finanziarie della società, i rapporti tra i soggetti coinvolti nel funzionamento e nel rispetto del piano di organizzazione stesso eccetera.
L'adozione del modello di organizzazione, tuttavia, non costituisce un obbligo per le imprese, ma è una decisione lasciata alla libera discrezionalità dell'ente.


CHI

Il compito di accertare la responsabilità dell'ente spetta al giudice penale, di regola nell'ambito dello stesso procedimento nel quale viene accertata la sussistenza o meno del reato presupposto compiuto dalla persona fisica legata all'ente.
Come tutte le volte che si ha anche solo il sospetto di essere indagati o di avere subito un reato, è consigliabile contattare un avvocato penalista al fine di ricevere chiarimenti sul caso concreto e compiere gli eventuali "passi" che, insieme al legale, venissero giudicati necessari o anche solo opportuni. 


FAQ

La responsabilità dell'ente dipende da quella della persona fisica che ha commesso il reato presupposto?

Non sempre; ad esempio, la responsabilità dell'ente continua a sussistere anche se la persona fisica autrice del reato non è stata identificata oppure se il reato si estingue nei confronti della persona che lo ha commesso (ad esempio, per morte del reo o per prescrizione).

Qual è il modello di organizzazione e gestione che l'ente può adottare per evitare di incorrere in responsabilità?

Il legislatore non ha definito un prototipo di modello organizzativo, in considerazione della varie caratteristiche che differenziano ed identificano in modo peculiare le varie persone giuridiche. Per tale ragione ogni ente è chiamato (di regola avvalendosi di terzi professionisti, esperti nella predisposizione di tali modelli) alla costruzione del proprio modello organizzativo, il quale deve garantire che l'attività si svolga nel rispetto della legalità e deve essere idoneo a prevenire la commissione di reati.Tuttavia, pur non definendo un modello "standard" di organizzazione, la legge rinvia alle "linee guida"delle associazioni di categoria cui il modello deve rispondere per essere in grado di assolvere la sua funzione.

Quale potrebbe essere un reato che rappresenta un vantaggio o interesse dell'ente?

In tema di sicurezza sul lavoro, ad esempio,  potrebbero configurare un interesse o vantaggio dell'ente, in occasione di un evento che integra gli estremi dei reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime, le seguenti condotte poste in essere dall'ente in violazione della normativa per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: risparmio sulle misure di prevenzione degli infortuni; risparmio sui costi di manutenzione; risparmio sui costi di formazione eccetera.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DA REATO DEGLI ENTI: VOCI CORRELATE

Responsabilità degli enti: compliance programs

di del 05/07/2016

La responsabilità degli enti è una fattispecie di responsabilità penale che è stata introdotta nell'..

Omicidio e lesioni in materia di lavoro

di del 18/10/2017

L'omicidio e le lesioni in materia di lavoro sono disciplinate, dal punto di vista della giustizia, ..

Responsabilità degli enti: confisca

di del 19/04/2017

La confisca prevista dalla legge della responsabilità degli enti in ambito amministrativo è un atto ..