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Cumulo giuridico - reato continuato

del 24/01/2017
CHE COS'È?

Cumulo giuridico - reato continuato: definizione

Nel novero del concorso materiale di reati, che fa riferimento all'eventualità per la quale un soggetto può realizzare varie violazioni di legge con più omissioni o con più azioni, il reato continuato in genere viene disciplinato in modo indipendente in quanto la pluralità dei reati che sono stati compiuti dallo stesso soggetto aveva lo scopo di soddisfare un'unica risoluzione criminosa. Per questo motivo, in sede di pena si riscontra una severità minore, che deriva dal fatto che i fatti commessi sono considerati con un disvalore inferiore a quello che verrebbe loro attribuito se fossero stati compiuti singolarmente. Ecco perché con il reato continuato il trattamento sanzionatorio che viene applicato è meno duro rispetto alle altre circostanze in cui si verifica un concorso materiale di reati. L'assunto in questione, a cui è giunto il nostro legislatore, non viene comunque accettato in maniera unanime, e anzi non manca chi ritiene che se più reati vengono compiuti per portare a termine uno stesso disegno criminoso l'autore di tali fatti deve essere considerato più pericoloso socialmente: insomma, c'è chi pensa che non una diminuzione di pena, ma un aggravamento della stessa sia necessario in tali casi.


COME SI FA

Come si commette un reato continuato?

Quali sono gli elementi costitutivi del reato continuato?

Gli elementi costitutivi del reato continuato, secondo quel che si può dedurre dal comma 2 dell'articolo 81 del codice penale, sono tre, e cioè la pluralità di omissioni o azioni, lo stesso disegno criminoso e la pluralità di violazioni di legge. Perché si possa parlare di reato continuato, in particolare, è indispensabile che si abbia una pluralità di condotte autonome che sfocino in altrettanti episodi criminosi: ciascuna violazione, pertanto, deve integrare gli estremi del reato in questione, dal momento che la continuazione dipende dalla pluralità di violazioni che viene messa in atto con altrettanti processi esecutivi definiti. Per ciò che concerne le tempistiche, i reati possono essere compiuti anche in tempi diversi.  


CHI

Un avvocato penalista.


FAQ

1. Che cosa si intende con "reato continuato"?

Il reato continuato, secondo quanto viene specificato dall'articolo 81 del Codice Penale, si verifica nel momento in cui un soggetto compie diverse violazioni di varie disposizioni di legge o della stessa disposizione di legge con più omissioni o azioni. Tali azioni possono avvenire nello stesso momento o in tempi diversi, ma perché si possa parlare di reato continuato è indispensabile che rientrino nello stesso disegno criminoso. Il reato continuato può essere considerato come una specifica tipologia di concorso materiale di reati. Il problema più concreto è quello di provare l'esistenza di un unico disegno criminoso, ed è per questo motivo che la giurisprudenza nel tempo ha optato per la decisione di presumere la sussistenza di un reato continuato anche quando i reati sono commessi a distanza di tempo. Gli elementi costitutivi di un reato sono la sussistenza di più omissioni o azioni, il riconoscimento di molteplici violazioni di legge e la presenza di uno stesso disegno criminoso.

2. In cosa consiste il riconoscimento di molteplici violazioni di legge?

La continuazione di un reato si manifesta con molteplici violazioni di legge: si può trattare solo di delitti, ma anche di delitti e contravvenzioni. In effetti, non si parla di delitto continuato, ma di reato continuato. Va detto, però, che non può essere chiamata in causa la continuazione tra delitti dolosi e delitti colposi, dal momento che in presenza di colpa non si può parlare di volontà di mettere in pratica un disegno criminale.

3. In cosa consiste un unico disegno criminoso?

Per identificare lo stesso disegno criminoso si chiama in causa l'ipotesi per la quale il soggetto incriminato abbia programmato e pianificato con una certa precisione i reati che ha commesso prima che il primo reato venga eseguito.

3. Che cos'è la competenza per connessione?

Secondo il codice di procedura penale, esiste un tipo di competenza specifico nell'eventualità in cui vi siano più fatti dai quali in teoria potrebbero scaturire processi diversi (un processo autonomo per ogni fatto), in funzione dei quali l'esito di un processo potrebbe andare a incidere su quello di un altro. Per questo motivo, in situazioni del genere si ha a che fare con la competenza per connessione: tutti i processi in questione confluiscono in un simultaneus processus solo, che ha l'obiettivo di favorire l'acquisizione delle prove e la loro valutazione nel modo migliore possibile, così che ne derivino giudizi più veloci e pene proporzionate.
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