Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Illeciti amministrativi con sostanze stupefacenti

del 02/01/2012
CHE COS'È?

Illeciti amministrativi con sostanze stupefacenti: definizione

Gli illeciti amministrativi in materia di sostanze stupefacenti sono comportamenti che - pur non costituendo reato e non comportando pertanto condanne penali che segnino il casellario giudiziale del soggetto - vengono in ogni caso sanzionate dal legislatore attraverso la comminazione di sanzioni pecuniarie e accessorie (esempio revoca/sospensione della patente di guida).

(Decreto Presidente della Repubblica 309/90 e successive modificazioni, articoli 75, 75-bis, 84).

Avv. Barbara Sartirana
Ordine degli Avvocati di Milano
Studio Legale Avvocato Barbara Rita Sartirana

COME SI FA
Nel caso in cui si abbia intenzione di segnalare qualcuno per tali illeciti amministrativi, occorrerà fornire dati alla Polizia o ai Carabinieri perché possano utilmente effettuare un controllo finalizzato al rinvenimento di sostanze stupefacenti in possesso del soggetto per uso personale.
In genere tale segnalazione viene effettuata da genitori o coniugi disperati che non abbiano più modo di arginare l'uso di sostanze stupefacenti effettuato dai figli o dai coniugi e intendano in tal modo provocare una loro sottoposizione a controlli medici finalizzati al futuro allontanamento da tali sostanze.
Analoghe segnalazioni vengono effettuate dagli insegnanti, dagli educatori di strutture o da esercenti la potestà sui minori al fine di prevenire che l'uso delle sostanze stupefacenti da parte dei soggetti loro affidati possa provocare in futuro maggiori e più gravi pregiudizi fisici, mentali e giudiziari.
Nel caso in cui si siano stati segnalati per illeciti amministrativi inerenti le sostanze stupefacenti è consigliabile rivolgersi a un legale di fiducia perché possa esaminare la sussistenza o meno dei presupposti dell'illecito e assistere il soggetto nei procedimenti amministrativi avanti al Prefetto, al Questore, al Giudice di Pace e predisporre le relative memorie difensive o impugnazioni avverso le eventuali decisioni pregiudizievoli.
Ancora, sarà utile rivolgersi ad un legale di fiducia per la proposizione di istanze di modifica o revoca delle prescrizioni imposte. Utili saranno a tal fine anche eventuali perizie mediche o valutazioni psicologiche

CHI
La segnalazione di taluno per uso di sostanze stupefacenti può essere presentata personalmente presso qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Segreteria di Procura eccetera), per provocarne gli accertamenti sul soggetto.
Il soggetto nei confronti del quale la Polizia Giudiziaria abbia avviato il procedimento amministrativo per illeciti amministrativi inerenti le sostanze stupefacenti potrà chiedere l'assistenza di un legale di fiducia (consigliabile avvocato penalista, vista la delicatezza dei fatti che possono di lì a poco sconfinare nelle più gravi violazioni penali).
Utile sarà anche avvalersi di esperti psicologi, medici e assistenti sociali che possano certificare l'allontanamento dell'uso delle sostanze, ai fini della revoca delle sanzioni amministrative.
Nel caso in cui la sostanza rinvenuta non si ritenesse “drogante”, potrà essere demandata una perizia in contraddittorio ad esperto perito chimico tossicologo.

FAQ

Che differenza c'è tra gli illeciti amministrativi i e i reati inerenti le sostanze stupefacenti?

Gli illeciti amministrativi non hanno rilievo penale. Sono residuali previste in particolare dall'articolo 75 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 e si configurano nei casi di detenzione di sostanze stupefacenti laddove si sia esclusa la rilevanza penale. Le condotte ritenute sanzionabili in campo penale sono previste dall'articolo 73 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 e sono quelle comportanti l'oggettiva destinazione dello stupefacente a terzi (coltivazione, produzione. fabbricazione, cessione eccetera, articolo 73 comma 1), nonché quelle ulteriori (importazione, esportazione. acquisto, ricezione e illecita detenzione), che divengono penalmente rilevanti se caratterizzate dalla destinazione ad uso non esclusivamente personale dello stupefacente (articolo 73 comma 1-bis). Ove invece sia certa la destinazione della sostanza rinvenuta, ad uso personale, il soggetto sarà assolto nel giudizio penale, tuttavia sarà passibile di segnalazione al Prefetto, dovendo rispondere di illecito amministrativo come previsto dall'articolo 75 decreto del Presidente della Repubblica 309/90.

Gli illeciti amministrativi inerenti le sostanze stupefacenti sono solo quelli previsti dall'articolo 75 decreto del Presidente della Repubblica 309/90?

No, sono previsti anche in altre norme del medesimo Testo Unico (ad esempio legati al comportamento di agevolazione dell'uso da parte di terzi) e si differenziano in genere per la tipologia di sanzione comminata (pecuniaria e non detentiva).

Come si quantificano e qualificano le sostanze stupefacenti per l'applicazione delle sanzioni per gli illeciti amministrativi previsti dall'articolo 75 decreto del Presidente della Repubblica 309/90?

Sono classificate negli allegati al Testo Unico, decreto del Presidente della Repubblica 309/90, attraverso decreto del Ministero della salute, emanato previo parere dell'Istituto superiore di sanità e del Comitato scientifico appositamente istituito, periodicamente aggiornato in relazione all'evoluzione delle conoscenze nel settore, che determina le procedure diagnostiche, medico-legali e tossicologico-forensi per accertare il tipo, il grado e l'intensità dell'abuso di sostanze stupefacenti o psicotrope ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 75 e 75-bis (previsione contenuta nell'articolo 78).

Tutte le sostanze stupefacenti o psicotrope sono vietate?

No, il Testo Unico e le annesse tabelle specificano quali siano le sostanze consentite e quali ne siano gli utilizzi leciti, in particolare, nel campo della medicina ed anestesia. In generale, le sostanze stupefacenti vietate dall'articolo 73 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 sono elencate nella Tabella I, prevista dall'articolo 14 del Testo Unico.

Quali comportamenti di un soggetto possono integrare l'illecito amministrativo con riferimento alle sostanze stupefacenti?

Sono per lo più previste dall'articolo 75 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 e sanzionano comportamenti che denotano futuro allarme sociale. In generale viene sanzionata la “detenzione” (chiunque importi, esporti, acquisti, riceva a qualsiasi titolo o comunque detenga sostanze stupefacenti o psicotrope) al di fuori delle fattispecie penali, per cui vi è esplicita condanna prevista dall'articolo 73.

Quali possono essere le sanzioni amministrative per chi fa uso di sostanze di sostanze stupefacenti?

L'assuntore trovato in possesso di sostanze stupefacenti potrà essere sottoposto ad una o più delle seguenti sanzioni amministrative: a) sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli;b) sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla; c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli; d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Qual è la durata di tali sanzioni amministrative?

Possono variare da un mese ad un anno. Eccetto per la patente di guida che può essere sospesa anche per 3 anni.

E' previsto anche l'obbligo di sottoposizione ad un programma di disintossicazione?

Se l'Autorità lo ritiene necessario, “invita” (ma non obbliga) il soggetto a seguire il programma terapeutico e socio-riabilitativo o altro programma educativo e informativo personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze. Sarà in ogni caso nel suo interesse seguire tale programma, al fine di superare eventuali verifiche che possano consentire di abbreviare il tempo di sottoposizione alle sanzioni amministrative inflitte.

Chi attiva il procedimento sanzionatorio amministrativo con la comunicazione al Prefetto?

Gli organi di Polizia che abbiano proceduto al sequestro della sostanza detenuta e all'accertamento dell'illecito amministrativo con riferimento a tale detenzione. Inviano al Prefetto territorialmente competente, entro 10 giorni, gli esiti degli esami tossicologici sulle sostanze sequestrate.

Viene sequestrato anche il veicolo?

Se al momento dell'accertamento l'interessato abbia la diretta e immediata disponibilità di veicoli a motore, gli organi di polizia procedono all'immediato ritiro della patente di guida e, se si tratta dai ciclomotore, anche al ritiro del certificato di idoneità tecnica e al fermo amministrativo del veicolo. Tale previsione si aggiunge ai poteri previsti in tema di fermo dei veicoli già previste dal codice della strada.

Dopo quanto tempo dal fermo interviene il provvedimento del Prefetto?

Entro 40 giorni dalla comunicazione ricevuta, il Prefetto, se ritiene che il fatto segnalato sia fondato ed accertato, decide le sanzioni applicabili e l'eventuale invito, convocando la persona per gli opportuni avvisi.

Può essere proposta impugnazione amministrativa avverso tale provvedimento?

Sì. Avverso l'ordinanza con cui il prefetto ritiene fondato l'accertamento e convoca la persona segnalata può essere proposta opposizione al Giudice di Pace, entro il termine di dieci giorni dalla notifica all'interessato. Nel caso di persona minore, l'opposizione viene proposta al Tribunale per i minorenni.

Quando si tratta di minorenne, la notifica a chi arriva?

Se il Prefetto ritiene che ciò non contrasti con le esigenze educative del minore, convoca anche i genitori o chi ne eserciti la potestà. Spiega loro i fatti e comunica loro la possibilità di far seguire il minore da strutture idonee.

Viene notiziata anche la Questura?

Sì se il soggetto è straniero, affinchè la Questura ne tenga conto nelle valutazioni di competenza in sede di rinnovo del permesso di soggiorno.

Se il soggetto accetta di affidarsi alle strutture mediche e sociali indicate dal Prefetto la sanzione amministrativa viene revocata?

Sì, se la struttura attesta l'esito positivo del programma intrapreso. Il Prefetto comunica la revoca delle sanzioni anche al Questore e al Giudice di pace eventualmente competenti.

Può il Prefetto archiviare il procedimento senza comminare sanzioni?

Sì, se il fatto comunicato risulta di particolare tenuità, se trattasi della prima volta e se vi sono elementi tali da far presumere che la persona si asterrà, per il futuro, dal commettere nuovamente tali fatti. In luogo della sanzione, il Prefetto può definire il procedimento con il semplice invito a non fare più uso delle sostanze, avvertendo il soggetto delle conseguenze. Tale fatto rimarrà comunque registrato a futura memoria sia negli archivi dei controlli da parte della Polizia intervenuta, sia della Prefettura, in caso di future violazioni.

Possono applicarsi sanzioni amministrative successivamente a condanna penale per reati in materia di stupefacenti?

Sì, in aggiunta a quelle penali. E ciò nel caso si ritenga sussistente un pericolo per la sicurezza pubblica, in relazione alle modalità del fatto commesso da chi sia stato condannato, anche solo in primo grado e non in maniera definitiva, per i reati in materia di stupefacenti (come previsto dall'articolo 75-bis decreto del Presidente della Repubblica 309/90).

In tal caso, quali misure possono essere adottate?

Possono essere disposte, per un periodo di due anni le seguenti misure: obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell'Arma dei carabinieri territorialmente competente; obbligo di rientrare nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, entro una determinata ora e di non uscirne prima di altra ora prefissata; divieto di frequentare determinati locali pubblici; divieto di allontanarsi dal comune di residenza; obbligo di comparire in un ufficio o comando di polizia specificamente indicato, negli orari di entrata ed uscita dagli istituti scolastici; divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore (questa misura anche per la durata di 4 anni).

Da chi vengono adottate tali misure?

Dal Questore e successivamente convalidate dal Giudice di pace.

Possono essere modificate nel tempo?

Sì, possono essere sia alleggerite o revocate (su richiesta dell'interessato al Giudice di pace), sia aggravate (su richiesta del Questore).

Cosa accade se il soggetto viola le prescrizioni in tal modo imposte?

Può essere punito con l'arresto da tre a diciotto mesi.

Costituisce illecito amministrativo con riferimento alle sostanze stupefacenti l'abbandono di siringhe?

Sì, è un fatto espressamente previsto dall'articolo 77 decreto del Presidente della Repubblica 309/90, che prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 51 a euro 516 per chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in un luogo privato ma di comune o altrui uso, getta o abbandona, in modo da mettere a rischio l'incolumità altrui, siringhe o altri strumenti pericolosi utilizzati per l'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Costituisce illecito amministrativo con riferimento alle sostanze stupefacenti la pubblicità di droghe su internet?

Sì, ma può costituire anche illecito penale. E' un fatto che può essere punito sia sotto il profilo amministrativo, secondo l'articolo 84 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 che prescrive il divieto di propaganda pubblicitaria; sia sotto il profilo penale, nei casi più gravi di istigazione e proselitismo previsti dall'articolo 82 decreto del Presidente della Repubblica 309/90.

Come si può capire in quale caso si verta?

Sarà il Giudice a valutare caso per caso. Ad esempio, è stato ravvisata la fattispecie di cui all'articolo 84 (e, quindi di mero illecito amministrativo) nel caso di offerta in vendita di semi di cannabis da parte di un operatore estero rivolta al pubblico attraverso un sito internet e un apposito catalogo che evidenziava le qualità del raccolto.

Quali sono le sanzioni applicabili se fosse solo illecito amministrativo?

In caso di contravvenzione (pubblicità vietata, articolo 84 decreto del Presidente della Repubblica 309/90) il contravventore è punito con una sanzione amministrativa da euro 5.164 a euro 25.822.

E se il Giudice lo ritenesse di rilevanza penale quale pena applicherebbe?

Se ricorre l'ipotesi più grave (istigazione di cui all'articolo 82 decreto del Presidente della Repubblica 309/90), l'illecito è penale e la condanna può essere della reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.032 a euro 5.164. Salvo aggravanti e attenuanti.

Un esempio di “istigazione”?

E' stato ravvisato il reato d'istigazione all'uso di sostanze stupefacenti nel caso in cui, unitamente ai semi di canapa indiana, si sia pubblicizzata su internet anche la fornitura agli acquirenti, a corredo dell'acquisto, di dettagliate informazioni (con accessori, DVD e libri) circa le modalità e gli strumenti idonei alla coltivazione di tali semi.

Possono commettere illeciti amministrativi gli operatori che commerciano sostanze mediche e farmaceutiche?

Sì, al di là delle previsioni penali laddove gli illeciti commessi siano più gravi (articolo 73 o 70 decreto de Presidente della Repubblical 309/90), vi sono anche diversi casi in cui potranno essere passibili di sanzione amministrativa. Ad esempio, lo stesso articolo 70 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 prevede una sanzione amministrativa (pagamento di una somma da 600 euro a 6.000) per gli operatori che intendano commercializzare sul mercato determinate sostanze mediche (classificate nelle categorie 1 e 2 dell'allegato I al regolamento (CE) n. 273/2004 e dell'allegato al regolamento n. 111/2005), e che non abbiano nominato un responsabile della commercializzazione, notificando al Ministero della salute le generalità della persona nominata. Per tale omissione burocratica, potrà essere anche adottato il provvedimento di sospensione della licenza a operare con tali sostanze per un periodo da un mese a un anno.
vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

STUPEFACENTI: VOCI CORRELATE

Vendita e cessione di sostanze stupefacenti

di Avv. Barbara Sartirana del 02/01/2012

La vendita e cessione di sostanze stupefacenti è una delle condotte delittuose previste quale reato ..

Istigazione o induzione all'uso di sostanze stupefacenti

di del 16/12/2011

Normalmente l'istigazione o induzione all'uso di sostanze stupefacenti si riferisce ad amici o conos..

Produzione e traffico di sostanze stupefacenti

di Avv. Barbara Sartirana del 02/01/2012

La produzione e traffico di sostanze stupefacenti è una delle condotte delittuose previste quale rea..

Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

di Avv. Domenico Margariti del 12/12/2011

L’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti prevista dall’articolo 74 del decreto del Pre..