Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti

del 12/12/2011
CHE COS'È?

Associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti: definizione

L’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti prevista dall’articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 309/90 (Testo Unico sugli stupefacenti) è una species del più ampio genus “associazione a delinquere” regolato dall’articolo 416 del codice penale, caratterizzandosi rispetto alla figura generale per l’oggetto assai più circoscritto: non una serie indefinita di reati, ma solo ed esclusivamente il traffico di sostanze stupefacenti.
I caratteri generali del reato di cui all’articolo 74 della cosiddetta “Legge droga” debbono pertanto ricercarsi facendo riferimento alla fattispecie base.

Avv. Domenico Margariti
Ordine degli Avvocati di Busto Arsizio
Studio Legale Margariti

COME SI FA
L’associazione prevista dall’articolo 74 della legge degli stupefacenti, per potersi considerare tale, deve possedere caratteristiche di stabilità, immanenza, antecedenza rispetto ai reati fine che ne costituiscono l’essenza stessa.
Tali caratteristiche sono state individuate dalla giurisprudenza nelle seguenti: la struttura organizzativa, il programma criminoso, la divisione di ruoli.

La struttura organizzativa
La giurisprudenza maggioritaria (pur se con qualche oscillazione) tende a svalutare l’aspetto materiale del concetto in parola non richiedendo la necessità dell’esistenza di un vero e proprio apparato logistico, pur ritenendo pur sempre essenziale l’esistenza di una seppur minima organizzazione.
Si veda, ad esempio, Sezione VI, C.C. 28/03/2003, Baldassarre, ove l’esistenza del sodalizio criminoso era stata desunta dalla disponibilità, in capo agli associati, di armi e dalla sussistenza di accordi per accollarsi le spese legali e di mantenimento dei familiari dei detenuti.
L’elemento minimale che la giurisprudenza ritiene indefettibilmente necessario affinché si possa parlare di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e non di semplice concorso di persone nel reato di “spaccio” consiste, quindi, nella messa in comune di beni per il raggiungimento dello scopo illecito. In ogni caso, anche secondo la giurisprudenza più rigorosa, è comunque necessario che il pactum sceleris perduri anche dopo la consumazione dei singoli delitti programmati (Cassazione penale sezione VI 15/03/1991 Frontonesi CP 1992 2825, 1532 ; Cassazione penale sezione VI 09/01/1995 Lacedra, CP, 1996, 574 ; Cassazione sezione VI 12/05/1955 Mauriello CP 1186 ).

Programma criminoso
In estrema sintesi consiste nella progettazione di una serie potenzialmente indefinita di delitti fra quelli previsti dall’articolo 73.

Suddivisione dei compiti
L’articolo 74 L.D. presuppone una divisione di ruoli all’interno dell’associazione, oltre a quello del semplice partecipante, descritto dal comma secondo.

CHI
Il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (così la rubrica dell’articolo 74 decreto del Presidente della Repubblica 309/90 - Testo Unico sugli stupefacenti) punisce con pene assai elevate (reclusione non inferiore a venti anni) chi promuove, costituisce, dirige, organizza, finanzia un sodalizio avente per scopo quello di commettere più delitti di spaccio di stupefacenti, descritti dall’articolo  73 del decreto del Presidente della Repubblica 309/90.
Pene più lievi, ma pur sempre molto elevate (reclusione non inferiore a dieci anni) sono previste per i semplici partecipanti all’associazione.
Promotore: secondo la Cassazione tale figura si concretizza non solo nel soggetto che enunci un programma di delinquenza, ma anche in colui che contribuisca al potenziamento di un sodalizio criminale già costituito, procurando l’adesione ad esso di terzi e, in genere, realizzando una attività di diffusione del programma per il perseguimento degli scopi criminali (Cassazione Penale, Sezione VI, 23/04/1985, Arslan; Cassazione Penale, Sezione VI, 10/05/1994, Nannerini, CP, 1996, 1124, 604).
Organizzatore: tale ruolo non si limita all’avvio dell’impresa criminosa, ma prevede una continua assistenza per tutta la sua durata, con possibilità che gli associati si succedano in tale ruolo ed escludendo che lo stesso debba farsi necessariamente risalire a un momento anteriore alla formazione dell’associazione stessa (Cassazione Penale, Sezione VI, 30/10/1989, Ciciliano).
Finanziatore: chiunque sovvenga, con erogazione di danaro o altre utilità, una associazione finalizzata alla consumazione di illeciti in materia di stupefacenti, senza distinguere i casi nei quali l’apporto economico serva alla nascita della associazione dalle ipotesi in cui agevoli l’attività di una organizzazione già sorta (Cassazione Penale, Sezione VI, 5/10/1989, Menoncello, CPM, 1989, 182782, in Mutti, op. cit., p.280)

vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

STUPEFACENTI: VOCI CORRELATE

Vendita e cessione di sostanze stupefacenti

di Avv. Barbara Sartirana del 02/01/2012

La vendita e cessione di sostanze stupefacenti è una delle condotte delittuose previste quale reato ..

Produzione e traffico di sostanze stupefacenti

di Avv. Barbara Sartirana del 02/01/2012

La produzione e traffico di sostanze stupefacenti è una delle condotte delittuose previste quale rea..

Illeciti amministrativi con sostanze stupefacenti

di Avv. Barbara Sartirana del 02/01/2012

Gli illeciti amministrativi in materia di sostanze stupefacenti sono comportamenti che - pur non cos..

Istigazione o induzione all'uso di sostanze stupefacenti

di del 16/12/2011

Normalmente l'istigazione o induzione all'uso di sostanze stupefacenti si riferisce ad amici o conos..