Il Professionista su misura per te
o richiedi una
Chiedi una Consulenza o Preventivo Gratuito

Analisi dei Rischi di macchine

del 28/11/2012
CHE COS'È?

Analisi dei Rischi di macchine: definizione

Fino ad anni relativamente recenti uno degli incidenti più frequenti nelle
tessiture era l'impigliamento degli abiti – e dei capelli, per le donne – nelle
lunghe cinghie di trasmissione che azionavano i teali, con conseguente
trascinamento e gravissime lesioni. Fino a quando qualcuno pensò di chiudere le cinghie in carter protettivi. Sembra banale, ma è un esempio di analisi dei rischi di macchina.
L'AdR è quindi l'attività fondamentale di individuazione dei pericoli che una macchina può presentare, e la conseguente messa a fuoco delle opportune contromisure volte a eliminare questi pericoli o, se non è possibile eliminarli, quanto meno a controllarli e ridurne le possibili conseguenze.
In una macchina, o in un insieme di macchine, possono essere presenti svariate tipologie di pericoli, alcuni evidenti come quello citato per i vecchi telai, altri più sottili come ad esempio quelli legati a posizioni non naturali, alla richiesta di una attenzione eccessiva, all'obbligo di seguire i ritmi della
macchina, ecc. Si aggiungono poi i possibili pericoli legati a un uso non
corretto
, ma prevedibile, della macchina, come esplicitamente prescritto dalla Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine).
Di tutti questi pericoli l'AdR deve farsi carico, individuandoli e indicando le
misure da prendere: non basta, infatti, scrivere sul manuale di istruzioni che esistono certi pericoli.
Certamente, non sempre è possibile eliminare tutti i pericoli: si pensi ad
esempio a una segatrice a nastro manuale in cui, con tutte le protezioni
immaginabili, la zona di taglio è per forza comunque accessibile. In questi casi l'AdR deve individuare tutti i mezzi praticabili per minimizzare il rischio connesso al pericolo non eliminabile, riducendolo al livello di rischio residuo accettabile. Ma è importante sottolineare che l'accettazione di un rischio residuo è l'ultimo gradino, dopo che tutte le possibili misure sono state considerate. Da ultimo, si noti che l'AdR è un preciso obbligo di legge (D.Lgs 17/10 che recepisce la Direttiva 2006/42/CE).

COME SI FA
E' importante distinguere i concetti di pericolo (= potenziale fonte di danno fisico) e rischio (= combinazione della probabilità e della gravità del danno). Il pericolo è qualitativo: esiste o non esiste; il rischio è invece
quantificabile. La pressa da 250 tonnellate e la timbratrice hanno entrambe il pericolo di schiacciamento, ma è evidente la diversa entità del rischio. La procedura dell'AdR è quindi:

- identificare i pericoli;
- quantificare i corrispondenti rischi;
- individuare le misure per eliminare il rischio, o minimizzarne il valore.

E' fondamentale che il processo inizi contemporaneamente alla progettazione della macchina, come prescritto dalla Direttiva Macchine che prevede l'integrazione della sicurezza a tre livelli (progettazione, scelta delle protezioni, avvertenze) da applicarsi nell'ordine. Questo concetto, troppo frequentemente disatteso, consente i migliori risultati e spesso notevoli risparmi, evitando di dover intervenire a posteriori per rifare parti già fatte. Per l'individuazione dei pericoli vengono in aiuto: l'allegato I della Direttiva Macchine, che dettaglia i requisiti essenziali di sicurezza obbligatori; la norma EN 12100 che elenca una esauriente casistica di pericoli; le norme armonizzate di prodotto, se esistono, che focalizzano i pericoli relativi al tipo di macchina (tornio, pressa, estrusore,...).
La normativa disponibile (es. ISO/TR 14121-2) fornisce diversi metodi per la quantificazione del rischio. L'AdR è un processo tipicamente iterativo: una volta individuate le misure da prendere in relazione ad un certo rischio, occorre verificarne l'efficacia, cioè controllare che il rischio sia stato eliminato o almeno minimizzato; in caso contrario si riparte, pensando a misure alternative e ripetendo la verifica. Le norme EN ISO 13849 e IEC 62061 forniscono metodi per calcolare il livello prestazionale di sicurezza richiesto dal singolo rischio, e per verificare se le misure adottate raggiungono effettivamente tale livello. Esistono diversi software, sviluppati da Centri di ricerca pubblici e privati, che permettono di eseguire la verifica partendo dai dati relativi ai componenti (pulsanti, interblocchi, contattori, valvole ecc.) applicando appunto i metodi delle due norme citate. Per finire, non si ripeterà mai troppo che tutto ciò deve essere condito da un criterio fondamentale: il buon senso.

CHI
Secondo la legge, l'AdR deve essere svolta dal fabbricante, che firma la
dichiarazione di conformità CE della macchina. Nel processo sono evidentemente coinvolte molte istanze aziendali, non necessariamente solo tecniche: progettazione (meccanica, elettrica, idraulica,...) ma anche produzione, che deve dire se quella misura di sicurezza è fattibile; commerciale, che deve verificare la compatibilità economica delle soluzioni proposte; marketing, perché bisogna poi valutare se le misure di sicurezza implementate sulla macchina non la rendono scarsamente appetibile ecc.
E' molto opportuno che venga individuata una persona che coordini l'intero
processo di analisi. Questa persona deve avere una sufficiente competenza di Direttiva Macchine e di qualsiasi altra Direttiva applicabile in tema di
sicurezza, e delle norme armonizzate alle Direttive; può a volte essere
opportuno che si tratti di un consulente esterno, in grado di avere uno sguardo più imparziale e meno condizionato.

vota  

Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c

SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO: VOCI CORRELATE

Responsabile dei lavori

di Arch. Walter Caglio del 07/04/2011

Il Responsabile dei Lavori è una figura professionale nominata dal committente ai fini della progett..

Valutazione del rumore

di del 09/09/2016

La valutazione del rumore è un'attività fondamentale sul posto di lavoro, visto che il rumore stesso..

Sicurezza cantieri edili

di del 30/12/2015

La sicurezza sui cantieri edili è disciplinata dal Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile del 20..

Coordinatore per la sicurezza

di Arch. Walter Caglio del 05/04/2011

Il Coordinatore della sicurezza è una figura professionale nominata dal committente, con il compito ..

Idoneità tecnico-professionale

di Geom. Alice Cominazzini del 27/09/2011

Per idoneità tecnico-professionale si intende l'essenziale procedura di verifica delle capacità tecn..