Preventivo Gratuito

Tetto verde

del 03/02/2012
CHE COS'È?
Tetto vegetale o copertura vegetalizzata è un concetto di copertura che utilizza terra o un altro tipo di substrato (materiale alleggerito o più fibrosi e leggeri) e dei vegetali al posto della classica tegola.
Storicamente, la costruzione di coperture vegetali è una tradizione in molti paesi scandinavi ed europei, i giardini pensili di Babilonia costruiti dal re Nabucodonosor è uno degli esempi più conosciuti di verde pensile. 
Si distinguono due tipologie di tetti verdi: “tetto verde intensivo” (giardino pensile) e “tetto verde estensivo”.
Il tetto “verde intensivo” è caratterizzato da un peso superiore e richiede uno spessore minimo del terreno di almeno 30 cm contro i 5-12 cm del secondo. La destinazione a verde della copertura degli edifici è una delle principali strategie impiegate in Bioarchitettura per limitare l’impatto ambientale della costruzione. Il mix tra substrati e vegetali permette di realizzare delle coperture relativamente ben isolate, protette dall'aria e dall'acqua, resistenti al vento e al fuoco. Il tutto tramite materiali facilmente disponibili.
Contribuisce alla riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio e quindi alla riduzione delle emissioni di CO2 sia perché apporta altri numerosi vantaggi economici ed ecologici:

  • assorbe temporaneamente l’acqua piovana e la rilascia lentamente per cui evita gli allagamenti per tracimazione della rete fognaria;
  • filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica;
  • filtra l’acqua piovana inquinata;
  • raffredda l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo;
  • riduce la velocità del vento;
  • favorisce l’insediamento di ecosistemi animali;
  • riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio;
  • riduce gli effetti delle “isole di calore urbane”;
  • aumenta il volano termico della copertura;
  • aumenta la resistenza termica della copertura;
  • protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata;
  • è uno strumento di nuovi linguaggi architettonici.

Silvia Ghirelli
Paesaggista
Paesaggista Silvia Ghirelli AIAPP-IFLA


COME SI FA
Il tetto verde è realizzabile in opera (con la creazione di contenitori più o meno ampli all’interno dei quali mettere il substrato e la vegetazione), dopo un attento studio di portata della struttura di copertura, le fasi e gli strati realizzati sulla soletta portante sono composti da una guaina impermeabilizzante e uno strato protettivo, sopra la quale si alternano diversi strati (strato di separazione, strato termoisolante, strato di separazione, drenante, di separazione, substrato vegetativo e vegetazione). 
Attualmente sono disponibili in commercio alcune soluzioni pronte, per esempio: moduli prefabbricati installabili su balconi e tetti piatti, senza la necessità di realizzare lavori preparatori. Consiste nel comprare delle cassette a forma di tronco di piramide in acciaio inossidabile, che hanno anche un ruolo di supporto da pavimento. Queste cassette vengono vendute già piantate con una varietà assai vasta di alberi e arbusti.

CHI
E' necessario affidarsi a ditte specializzate.

vota  

VOCI CORRELATE
Giardino pensile

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 27/06/2012

Il verde pensile  che negli ultimi anni  è diventato così attuale ha in effetti solo pregi e svantag..

Inserimento paesaggistico

di Geom. Alice Cominazzini del 02/01/2012

L'inserimento paesaggistico è l'attenta valutazione della trasformazione paesaggistica che un nuovo ..

Cavedio

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 27/06/2012

Nell'architettura moderna il cavedio - denominato talvolta anche chiostrina, vanella o pozzo di luce..

Prato

di Silvia Paesaggista Ghirelli del 06/02/2012

Il prato è un terreno ricoperto da erbe, spontanee o coltivate per foraggio o per scopo ornamentale...

Paesaggistica: sensibilità del sito

di Dott.ssa Marcella Minelli del 24/10/2011

La sensibilità di un sito è data dallo stato delle relazioni tra luogo e comunità.Quando le relazion..