CHE COS'È
Tetto vegetale o copertura vegetalizzata è un concetto di copertura che utilizza terra o un altro tipo di substrato (materiale alleggerito o più fibrosi e leggeri) e dei vegetali al posto della classica tegola.
Storicamente, la costruzione di coperture vegetali è una tradizione in molti paesi scandinavi ed europei, i giardini pensili di Babilonia costruiti dal re Nabucodonosor è uno degli esempi più conosciuti di verde pensile.
Si distinguono due tipologie di tetti verdi: “tetto verde intensivo” (giardino pensile) e “tetto verde
estensivo”.
Il tetto “verde intensivo” è caratterizzato da un peso superiore e richiede uno spessore minimo del terreno di almeno 30 cm contro i 5-12 cm del secondo.
La destinazione a verde della copertura degli edifici è una delle principali strategie impiegate in Bioarchitettura per limitare l’impatto ambientale della costruzione.
Il mix tra substrati e vegetali permette di realizzare delle coperture relativamente ben isolate, protette dall'aria e dall'acqua, resistenti al vento e al fuoco. Il tutto tramite materiali facilmente disponibili.
Contribuisce alla riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio e quindi alla riduzione delle emissioni di CO2 sia perché apporta altri numerosi vantaggi economici ed ecologici:
- assorbe temporaneamente l’acqua piovana e la rilascia lentamente per cui evita gli allagamenti per tracimazione della rete fognaria;
- filtra l’inquinamento urbano e riduce l’anidride carbonica;
- filtra l’acqua piovana inquinata;
- raffredda l’aria per evapotraspirazione di vapore acqueo;
- riduce la velocità del vento;
- favorisce l’insediamento di ecosistemi animali;
- riduce la trasmissione dei rumori all’interno dell’edificio;
- riduce gli effetti delle “isole di calore urbane”;
- aumenta il volano termico della copertura;
- aumenta la resistenza termica della copertura;
- protegge il manto impermeabile e ne prolunga la durata;
- è uno strumento di nuovi linguaggi architettonici.
Silvia Ghirelli
Paesaggista
Paesaggista Silvia Ghirelli AIAPP-IFLA
COME SI FA
Il tetto verde è realizzabile in opera (con la creazione di contenitori più o meno ampli all’interno dei quali mettere il substrato e la vegetazione), dopo un attento studio di portata della struttura di copertura, le fasi e gli strati realizzati sulla soletta portante sono composti da una guaina impermeabilizzante e uno strato protettivo, sopra la quale si alternano diversi strati (strato di separazione, strato termoisolante, strato di separazione, drenante, di separazione, substrato vegetativo e vegetazione).
Attualmente sono disponibili in commercio alcune soluzioni pronte, per esempio: moduli prefabbricati installabili su balconi e tetti piatti, senza la necessità di realizzare lavori preparatori. Consiste nel comprare delle cassette a forma di tronco di piramide in acciaio inossidabile, che hanno anche un ruolo di supporto da pavimento. Queste cassette vengono vendute già piantate con una varietà assai vasta di alberi e arbusti.