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Sicurezza cantieri

del 28/09/2011
CHE COS'È?

Sicurezza cantieri: definizione

La sicurezza dei cantieri è una meta difficilmente raggiungibile in quanto le stesse lavorazioni, i mezzi e le attrezzature presenti, gli impianti e le sostanze utilizzate, rappresentano continue fonti di rischio per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 
Il cantiere è un luogo di lavoro e, come tale, soggetto alla generale normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, in particolare alla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentata dal decreto legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), successivamente modificato e integrato con il decreto legislativo 106/2009, che raccoglie e riordina tutta la normativa italiana sulla sicurezza degli ambienti di lavoro degli ultimi sessant'anni. 
Il testo di riferimento per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, organizzato in 13 titoli e n. 51 allegati tecnici, dedica il titolo quarto alla sicurezza dei cantieri edili, temporanei e mobili.
In questi ultimi anni è aumentata la sensibilizzazione in merito all'aspetto della sicurezza dei cantieri edili: sono stati promossi la ricerca e l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione collettiva ed individuale contro i maggiori rischi, sono stati specificati i precisi obblighi per committenti, per le imprese e per i lavoratori autonomi, per i coordinatori della sicurezza e per tutte le figure con precisi compiti e responsabilità: sono state aggravate le sanzioni e le pene per i soggetti che vengono meno alle proprie responsabilità, mettendo in serio pericolo la vita delle persone coivolte e sono aumentati anche i controlli ispettivi per la lotta contro il lavoro irregolare. 
Restano comunque molto critici i dati riscontrati ogni anno relativi al numero di morti bianche, causate dalla superficialità o dall'obiettivo “risparmio economico” o dall'incompetenza delle stesse persone che ogni giorno vivono il cantiere edile.

Geom Alice Cominazzini
Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano
Arcom3 Architettura e Multimedia Srl

COME SI FA
La sicurezza dei cantieri edili è materia talmente vasta che è impossibile poterla comunque riassumere in poche righe.
Il committente e il responsabile dei lavori, il coordinatore della sicurezza (se previsto), il/ titolare/i dell/e impresa/e (affidataria, esecutrice/i, sub-appaltata/e), il/i lavoratore/i autonomo/i hanno tutti precisi obblighi e responsabilità, per tutta la durata delle opere, senza trascurare la fase preliminare di organizzazione del cantiere e la fase finale di conclusione delle lavorazioni per lo smontaggio del cantiere.
L'adozione di misure di prevenzione (soprattutto mediante la valutazione e l'eliminazione - o riduzione - di tutti i rischi, la riduzione al minimo del numero dei lavoratori esposti a particolari pericoli, l'uso limitato di sostanze pericolose, la manutenzione periodica delle attrezzature e delle opere provvisionali, eccetera) e di misure di protezione (collettiva ed individuale), che devono essere note a tutti i lavoratori (informazione e formazione) che hanno accesso al cantiere, costituiscono una base importante su cui impostare la sicurezza del luogo di lavoro-cantiere edile. 
Il cantiere deve essere innanzitutto progettato tenendo conto delle lavorazioni previste, della loro durata e dei rischi specifici che esso comporta e deve essere opportunamente delimitata tutta l'area di intervento, che per tutta la durata dei lavori sarà interdetta a persone e mezzi estranei alle lavorazioni che vi si svolgono. Difficilmente il rumore e le polveri sono elementi contenibili, ma dovranno essere previste e organizzate le lavorazioni più rumorose e “sporche”, che dovranno essere svolte entro i limiti sonori e negli orari imposti dal regolamento comunale, mediante l'utilizzo di attrezzature idonee e con tutti gli accorgimenti tecnici ed organizzativi più adeguati alla situazione e al luogo.
La regolare manutenzione degli spazi, delle attrezzature, degli impianti e dei dispositivi di sicurezza sono operazioni quasi quotidiane per rendere il cantiere più sicuro.
Il cantiere e gli impianti di cantiere devono essere allestiti e segnalati in modo tale da poter comunicare chiaramente tutti i rischi e le relative precauzioni da adottare.
Deve essere posizionato in modo ben visibile il cartello di cantiere che deve riportare i nominativi delle figure con responsabilità in merito al cantiere, ciascuna per la propria competenza: committente, progettista, direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza, progettisti impianti, data inizio, durata e importo dei lavori. 
Uno dei compiti essenziali del coordinatore della sicurezza è quello di organizzare le lavorazioni di cantiere mediante la redazione del cronoprogramma dei lavori, in cui verranno in particolare evidenziate ed affrontate fasi interferenziali di lavoro, valutate nel Piano di Sicurezza e Coordinamento, rischiose per l'incolumità dei lavoratori: il coordinatore in tal caso indicherà misure di prevenzione e misure di protezione per impedire eventi dannosi e, se impossibile evitarli, che siano limitate le conseguenze.

In cantiere devono essere conservati, in luogo idoneo, i seguenti documenti:

  • Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) ove previsto, con relativi aggiornamenti;
  • Fascicolo Tecnico, redatto dal coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, ove previsto;
  • notifica preliminare, ove prevista, con relativi aggiornamenti;
  • Piano Operativo della Sicurezza (POS) delle imprese;
  • documenti concernenti adempimenti a carico del Committente;
  • documenti concernenti adempimenti a carico del datore di lavoro delle imprese esecutrici;
  • documenti concernenti adempimenti a carico del lavoratore autonomo.
La mancanza del Piano di Sicurezza e Coordinamento, del fascicolo dell'opera, della notifica preliminare, quando previsti, o del Documento Unico di Regolarità Contributiva (onere del datore di lavoro e del lavoratore autonomo) costituiscono motivo di sospensione dell'efficacia del titolo abilitativo.

CHI
Il committente o responsabile dei lavori deve verificare l'idoneità tecnico professionale di imprese e lavoratori autonomi e, nei casi previsti dalla legge, deve affidare l'incarico di coordinatore della sicurezza a un professionista: architetto, ingegnere, geometra, perito abilitato, in possesso di attestato di frequenza e verifica con esito positivo di specifico corso professionale, possibilmente con esperienza comprovata nel ruolo di coordinatore. 
I datori di lavoro delle imprese e i lavoratori autonomi devono sempre aggiornare la regolarità della propria documentazione amministrativa e tecnica.

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DISCUSSIONI ARCHIVIATE

livio

14/07/2012 18:53:56

L'argomento è sicuramente vasto e complesso, comunque l'intenzione è chiara, e tale da far comprendere la difficoltà di colui che intende ristrutturare o costruire la propria abitazione.
Complimenti!
Livio

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