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Piano di Sicurezza e Coordinamento - PSC

del 23/09/2011
CHE COS'È?

Piano di Sicurezza e Coordinamento - PSC: definizione

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (P.S.C.) è un documento obbligatorio, nei casi previsti dalla normativa (in sintesi: presenza di due o più imprese anche non contemporaneamente e valore economico delle opere superiore a euro 100.000), redatto con l'obiettivo di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo di tutti i rischi di lavoro nella specifica area di intervento mediante azioni di prevenzione e protezione.
Il P.S.C. è parte integrante del contratto di appalto.
In mancanza del Piano di Sicurezza e Coordinamento è sospeso il titolo abilitativo.

Geom. Alice Cominazzini
Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano
Arcom3 Architettura e Multimedia Srl

COME SI FA
L'elaborazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento comprende una relazione tecnica e un elenco di prescrizioni per la realizzazione dell'opera che deve essere realizzata in un determinato contesto, considerando sia i rischi che l'area comporta per il cantiere (in particolare per l'eventuale presenza di lavori stradali e autostradali, linee elettriche aeree o condutture sotterranee di servizi, fossati, altri cantieri, viabilità, eccetera), sia i rischi che il cantiere può comportare per l'area circostante (polveri, rumore, investimento per circolazione dei mezzi di cantiere, incendio, caduta materiali dall'alto, eccetera) sia i rischi causati dalle specifiche lavorazioni, dai materiali utilizzati e dagli impianti e attrezzature utilizzate in cantiere (investimento mezzi di cantiere, seppellimento, caduta dall'alto, rischio incendio o esplosione, rumore, eccetera). 
Devono essere analizzate le interferenze tra le diverse lavorazioni di più imprese, con approfondimenti in merito a particolari fasi più complesse e rischiose delle lavorazioni per le quali verranno previste specifiche misure di coordinamento anche in merito all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture e mezzi di protezione collettiva (e individuale), dettagliate nel Piano di Sicurezza. 
La relazione deve contenere i dati del cantiere, la descrizione sintetica ma completa dell'intervento, la descrizione dell'organizzazione del cantiere, delle specifiche lavorazioni e attrezzature e i numeri telefonici utili per servizio di pronto soccorso, Vigili del Fuoco, Polizia Locale. 
Il documento deve riportare i nominativi di tutte le figure con compiti di sicurezza e in particolare: committente, responsabile dei lavori, coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, datori di lavoro delle imprese esecutrici, lavoratori autonomi.
Al PSC devono essere allegati i seguenti documenti

  • notifica preliminare con conferma trasmissione per via telematica;
  • stima dei costi della sicurezza, non soggetti a ribasso;
  • crono-programma dei lavori;
  • tavole grafiche esplicative di progetto (progetto di cantiere e tavola tecnica scavi, se ricorre il caso).
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento deve essere trasmesso alle imprese, tramite il committente, prima dell'affidamento dei lavori. In caso di sub-appalto l'impresa affidataria trasmette il Piano di Sicurezza e Coordinamento alle imprese e/o lavori autonomi sub-appaltati, i quali dovranno a loro volta, prima dell'inizio delle rispettivi lavori, consegnare il proprio Piano operativo di Sicurezza (POS) alla stessa impresa affidataria per la verifica della congruenza al suo POS; quindi, in caso di verifica positiva, l'impresa affidataria trasmette il POS al Coordinatore della Sicurezza per l'esecuzione dei lavori.

CHI
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento è redatto dal coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (C.S.P.), incaricato dal committente (o responsabile dei lavori).
Il coordinatore della sicurezza è un architetto, geometra, ingegnere, perito, iscritto all'Albo Professionale/Collegio.
In particolare il professionista tecnico deve essere in possesso di specifico attestato di frequenza e superamento con esito positivo della prova finale di uno specifico corso professionale, organizzato come previsto dalla normativa vigente, e deve partecipare a corsi di aggiornamento certificati ogni cinque anni.

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