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Campania: Programma operativo regionale 2007-2013 - Fondo FSE

del 16/02/2011
CHE COS'È?

Campania Programma operativo regionale 2007-2013 - Fondo FSE: definizione

Il Programma operativo regionale della Campania per il periodo 2007-2013 rientra nell'ambito dell'obiettivo comunitario Convergenza, con una dotazione totale di 1,118 miliardi di euro. Il contributo comunitario tramite il Fondo Sociale Europeo (FSE) è pari al 50%. E' stato assunto quale obiettivo strategico generale quello del sostegno alla riduzione, al 2013, del tasso di disoccupazione, anche mettendo a sistema gli interventi cofinanziati dai differenti fondi strutturali.

A tal fine vengono perseguite le seguenti scelte:

  • miglioramento delle competenze degli occupati per garantire la qualità e la competitività del sistema produttivo e delle imprese;
  • potenziamento ed innovazione delle politiche del lavoro, con attenzione particolare alle politiche di pari opportunità;
  • miglioramento della coesione sociale, attraverso un più ampio intervento di carattere culturale con attenzione alle politiche per la sicurezza e per la legalità;
  • innalzamento degli standard scolastici e formativi e rafforzamento e integrazione tra sistemi;
  • sostegno alla creazione di patti e poli formativi;
  • sviluppo dei processi di internazionalizzazione;
  • innovazione della Pubblica Amministrazione per il rafforzamento dell’azione pubblica e della governance.

Relativamente alle politiche per l’occupazione in Campania, per favorire l’inserimento e il reinserimento occupazionale di inoccupati, disoccupati e inattivi, si agirà su due componenti strategiche prioritarie:

  1. una prima attiene agli sforzi che dovranno essere compiuti in termini di rafforzamento del sistema, rispetto ai quali saranno perseguiti obiettivi di potenziamento delle reti tra soggetti della scuola della formazione e della produzione al fine di assicurare occupazione quantitativamente e qualitativamente adeguata. In questo ambito, una specifica attenzione viene rivolta all’individuazione di strumenti che rafforzino le strategie di contrasto alle forme di lavoro irregolare e sommerso per garantire pari dignità nelle condizioni di sicurezza e stabilità del lavoro;
  2. la seconda componente prioritaria delle strategia regionale intende garantire l’attrattività del lavoro tramite la messa a punto di un appropriato sistema di incentivi, tenendo conto anche delle esperienze della passata programmazione, con nuovi dispositivi ed attraverso una più mirata targetizzazione. Accanto all’incentivazione delle assunzioni di soggetti appartenenti a fasce deboli o svantaggiate si propone una rinnovata attenzione alla creazione di imprese in particolare da parte di giovani e di donne con riferimento soprattutto a quelle che richiedono minori costi di avvio e si collocano in settori a maggiore valore aggiunto in quanto espressione dell’applicazione produttiva di risultati di ricerca e di contenuti scientifico-culturali acquisiti.

A fronte delle priorità strategiche delineate la risposta in termini programmatori della Regione Campania si articola in base alla seguente struttura per Assi:

Asse I – Adattabilità

Con questo Asse in continuità con la passata programmazione, sebbene con maggiore organicità, si intende sostenere il tessuto produttivo campano migliorando le capacità della forza lavoro occupata ad acquisire le competenze ed i saperi necessari a condurre il sistema produttivo verso una economia fondata sul bene conoscenza.

In questo quadro gli obiettivi specifici e operativi che si intendono conseguire attraverso le azioni incardinate in questo Asse, sono i seguenti:

  1. sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori;
  2. favorire l’innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro;
  3. sviluppare politiche e servizi per l’anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l’imprenditorialità.

 Asse II – Occupazione

La strategia dell’Asse è strettamente rivolta a garantire uno sforzo straordinario per recuperare le sacche di inefficienza ancora presenti nel mercato del lavoro e all’ampliamento e rafforzamento delle politiche attive del lavoro, in particolare per quanto riguarda i giovani e le donne.
Il quadro descritto conduce all’individuazione di una strategia di intervento articolata nei seguenti obiettivi specifici e operativi:

  1. aumentare l’efficienza, l’efficacia, la qualità e l’inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro;
  2. attuare politiche del lavoro attive e preventive con particolare attenzione all’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all’invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all’avvio di imprese;
  3. migliorare l’accesso delle donne all’occupazione e ridurre le disparità di genere.

Asse III - Inclusione sociale

Le politiche di inclusione sociale da supportare attraverso il contributo del presente Asse saranno  finalizzate a garantire un sostegno a tutti i cittadini in ogni fase del ciclo di vita, e in particolare ai più poveri, con una forte attenzione all’integrazione con le politiche attive del lavoro.
Anche la promozione dei giovani e delle donne in difficoltà, al fine della loro collocazione autonoma nel mercato del lavoro, già posta alla base della programmazione 2000-2006, con il FSE 2007-2013 continuano a rappresentare ambiti di riferimento della strategia prioritaria a favore dell’inclusione sociale da parte della Regione e degli Enti Locali cui vanno devoluti i compiti d’attuazione.
Il quadro descritto conduce all’individuazione di una strategia di intervento articolata nei seguenti obiettivi specifici:

  1. sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.

Asse IV - Capitale umano

La strategia di questo Asse è finalizzata a favorire il rafforzamento e lo sviluppo del capitale umano di cui la Campania dispone valorizzando la risorsa giovani e facendo fare un vero e proprio salto qualitativo al sistema di offerta scolastico formativo secondo un approccio attento al life long learning ma anche al life wide learning. 

L’azione dell’Asse in Campania sarà pertanto particolarmente mirata a rafforzare e potenziare i processi di integrazione tra istruzione, formazione e professione, processi integrativi che non possono prescindere dalla messa in rete dei poli dell’Istruzione, della Formazione professionale, dell’Università e delle Imprese.

Il quadro descritto conduce all’individuazione di una strategia di intervento articolata nei seguenti obiettivi specifici e operativi:

  1. elaborazione, introduzione e attuazione delle riforme dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro per migliorarne l’integrazione e sviluppare l’occupabilità, con particolare attenzione all’orientamento;
  2. aumentare la partecipazione all’apprendimento permanente, anche attraverso provvedimenti intesi a ridurre l’abbandono scolastico e le disparità di genere rispetto alle materie;
  3. aumentare l’accesso all’istruzione e alla formazione iniziale, professionale e universitaria, migliorandone la qualità;
  4. creazione di reti tra università, centri tecnologici di ricerca, il mondo produttivo e istituzionale con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell’innovazione.

Asse V - Transnazionalità ed interregionalità

Per ciò che concerne il campo di intervento del PO in materia di transnazionalità e interregionalità, la strategia di questo Asse è finalizzata a contribuire allo sviluppo di una visione della Campania come regione “aperta”, cioè di una realtà territoriale impegnata a superare una visione autoreferenziale, in grado di rispondere alle grandi sfide poste dalla globalizzazione che trova un elemento aggregante nella cooperazione territoriale anzitutto in ambito dell’Unione Europea, senza però trascurare i paesi extracomunitari del Mediterraneo che sono impegnati a realizzare l’aerea di libero scambio proprio con l’Unione. Un orientamento strategico che vede la Regione puntare sull’obiettivo di rafforzare il suo sviluppo attraverso:

  • la costituzione di una piattaforma logistica unitaria ed integrata del mediterraneo;
  • la costituzione della rete dei sistemi produttivi integrati ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto allo scopo di proporsi come area di riferimento nel settore della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione e della conoscenza;
  • la sperimentazione di accordi di programma quadro interregionali e transnazionali per la risoluzione di problematiche comuni.

Gli obiettivi specifici e operativi definiti a partire dagli elementi di contesto delineati per questo Asse sono:

  1. promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale, con particolare attenzione allo scambio delle buone pratiche

Asse VI - Assistenza tecnica

Il contributo dell’Asse assistenza tecnica continua ad assumere un ruolo cruciale. Esso deve in particolare assumere un’articolazione tale da permettere per ogni singolo “snodo” del programma una sorveglianza adeguata ed il conseguimento di elevati livelli di efficienza e di efficacia. Inoltre, maggiori esigenze si pongono in relazione alle necessità di controllo, alla più elevata articolazione della programmazione, alle nuove priorità emerse in sede nazionale e comunitaria sul piano delle strategie e degli obiettivi dell’azione strutturale, all’incremento del numero di soggetti che, in particolare a livello territoriale, sono chiamati a contribuire all’attuazione del programma. 
Gli obiettivi specifici definiti a partire dagli elementi di contesto delineati per questo Asse sono:
  1. migliorare l’efficacia e l’efficienza della programmazione regionale attraverso azioni e strumenti di supporto.

Asse VII - Capacità istituzionale

L’obiettivo dell’Asse è quello di rafforzare la capacità di azione dell’Amministrazione regionale e delle amministrazioni periferiche, facendo progredire una cultura amministrativa incentrata sulla qualità delle prestazioni, intesa come adeguatezza degli standard di professionalità degli operatori e attenzione alla soddisfazione delle utenze. Il successo di tale strategia è determinato da diversi fattori tra cui assume centrale importanza la capacità di accrescere il potenziale delle risorse umane. Tale processo richiede un lavoro di aumento delle conoscenze, di accrescimento delle competenze e di razionalizzazione e diffusione di modelli gestionali e organizzativi che favoriscano la modernizzazione e l’efficienza delle amministrazioni.

Gli obiettivi specifici e operativi definiti a partire dagli elementi di contesto delineati per questo Asse sono:
  1. migliorare le politiche, la programmazione, il monitoraggio e la valutazione a livello nazionale, regionale e locale, per aumentare la governance del territorio;
  2. rafforzare la capacità istituzionale e dei sistemi nell’implementazione delle politiche e dei programmi.

Ripartizione finanziaria per asse prioritario (in euro):

I – Adattabilità

                Contributo UE 80.000.000

                Contributo nazionale pubblico 80.000.000

II – Occupazione

                Contributo UE 160.000.000

                Contributo nazionale pubblico 160.000.000

III - Integrazione sociale

                Contributo UE 85.000.000

                Contributo nazionale pubblico 85.000.000

IV - Capitale Umano

                Contributo UE 149.000.000

                Contributo nazionale pubblico 149.000.000

V – Transnaz. e interreg.

                Contributo UE 15.000.000

                Contributo nazionale pubblico 15.000.000

VI - Assistenza tecnica

                Contributo UE 12.500.000

                Contributo nazionale pubblico 12.500.000

VII Capacità Istituzionale

                Contributo UE 57.500.000

                Contributo nazionale pubblico 57.500.000

Fasi.biz


COME SI FA

La Regione emana a, valere sulle suddette risorse stanziate, appositi bandi per procedere alla loro assegnazione.

Le azioni individuate dalla strategia saranno realizzate rispettando le seguenti specificità: coerenza e concentrazione delle risorse, innovazione, sperimentazione azioni transnazionali e interregionali, parti sociali.

Nel rispetto del principio della separazione delle funzioni di cui all’art. 58, lettera b), del Regolamento (CE) del Consiglio N. 1083/2006104, al fine di garantire l’efficace e corretta attuazione del Programma Operativo e il corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo, sono individuate tre Autorità:

  • Autorità di Gestione: è responsabile della gestione e attuazione del Programma Operativo conformemente al principio di buona e sana gestione amministrativa e finanziaria.
  • Autorità di Certificazione: è responsabile della certificazione corretta delle spese erogate a valere sui fondi comunitari/statali per l’attuazione del programma operativo.
  • Autorità di Audit: è responsabile della verifica dell’efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo.


CHI

Gli obiettivi e le finalità del Programma riguardano l’intero sistema economico locale.


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