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Sistema tracciabilità rifiuti - SISTRI

del 04/02/2011
CHE COS'È?

Sistema tracciabilità rifiuti - SISTRI : definizione

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nel Supplemento ordinario del 13 gennaio 2010, del Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 nasce il SISTRI (Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti).
SISTRI è un vero e proprio sistema informatico al quale dovranno aderire, e connettersi, quasi tutte le aziende e gli enti coinvolti nel ciclo di produzione e smaltimento dei rifiuti.
Il nuovo sistema informatico permetterà di porre particolare attenzione al trasporto e alla fase finale di smaltimento, con l’utilizzo di strumenti elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata e in uscita degli autoveicoli negli impianti autorizzati. Elaborato direttamente dal Ministero dell'Ambiente, dovrà essere adottato entro il 1° giugno 2011 da produttori e smaltitori di rifiuti, autotrasportatori ed enti di controllo.
Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo la sostituzione graduale dell'attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD ("Modello Unico di Dichiarazione" ambientale), con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche. Tale sistema rivoluzionario permette l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello Nazionale e, solo per la Regione Campania, anche la gestione dei rifiuti urbani.
Il nuovo sistema consente la tracciabilità dei rifiuti, la semplificazione delle procedure e degli adempimenti e la riduzione dei costi sostenuti dalle imprese con indubbie garanzie in termini di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.

Giuseppe Toscano
Consulenza ambientale
Enteco 


COME SI FA

Le aziende interessate dovranno dotarsi di un particolare software del Ministero dell'Ambiente, di chiavette USB, di kit appositi di navigazione satellitare. Per agevolare il flusso dei dati, le aziende possono utilizzare dei software proprietari opportunamente sviluppati che consentono l’interoperabilità con il sistema SISTRI.
I dispositivi tecnologici di cui saranno dotate le imprese sono: chiavetta token USB, necessaria per ciascuna unità locale e per ciascun mezzo in dotazione all'azienda dedicato al trasporto di rifiuti speciali ed una black box, per monitorare il percorso dell'automezzo. Ogni singolo veicolo che trasporta rifiuti dovrà esserne dotato.
Le imprese avranno a disposizione, per effettuare l'installazione una lista delle officine autorizzate all'installazione dei dispositivi, affidati alle imprese in comodato d'uso e consegnati con le credenziali e le relative istruzioni.
La consegna dei dispositivi USB e delle black box (per le sole imprese di trasporto) avverrà:

  • per le imprese di trasporto iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la Sezione regionale o provinciale dell’Albo competente;
  • per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove è ubicata la propria sede legale, oppure presso le sedi delle Associazioni imprenditoriali, o loro società di servizi. Nel caso in cui l’operatore abbia anche una o più unità locali, la consegna verrà effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove è ubicata ciascuna unità locale. L’addetto del Sito di distribuzione consegna al legale rappresentante dell’Operatore (o a persona delegata) un plico contenente:
  • il/i dispositivo/i USB già precedentemente personalizzato/i;
  • la/e stampa/e in busta cieca della password per l’accesso al Sistema, la password di sblocco del/i dispositivo/i USB (PIN), del PUK, dell’identificativo utente (username) e del numero di serie del dispositivo;
  • nel caso in cui l’operatore sia un trasportatore, la lista delle officine autorizzate ad installare le black box nelle province interessate, stampata dal sito del portale SISTRI, con l’indicazione del periodo temporale entro cui fissare l’appuntamento per l’installazione, e un modulo per il ritiro e installazione delle black box.

CHI

Per quanto riguarda i soggetti coinvolti, l'articolo 1 del Decreto ministeriale individua:

Soggetti obbligati all’iscrizione al SISTRI

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e di rifiuti non pericolosi con più di dieci dipendenti;
  • i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • le imprese di cui all'articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all'art. 212, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

Soggetti con iscrizione facoltativa

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con meno di dieci dipendenti;
  • le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.

FAQ

A chi competono i costi per l’implementazione e la gestione del sistema SISTRI?

I costi per la costituzione ed il funzionamento del sistema sono a carico dei soggetti obbligati che verseranno contributi annuali in misura differenziata a seconda dell'attività svolta, della tipologia e del quantitativo di rifiuti trattati. Il contributo riguarderà ogni unità produttiva, ogni veicolo e sarà riferito all'anno di competenza a prescindere dalla data di versamento.
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