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Progettazione antincendio in edifici civili, industriali/commerciali, rurali

del 07/12/2016
CHE COS'È?

Progettazione antincendio in edifici civili, industriali/commerciali, rurali: definizione

La progettazione antincendio in edifici civili, industriali, commerciali e rurali è fondamentale per garantire l'incolumità delle persone presenti in questi fabbricati. La sicurezza antincendio rappresenta, in effetti, uno dei requisiti indispensabili a cui tutte le opere di costruzione devono rispondere, secondo quanto previsto dalla direttiva CEE sui prodotti da costruzione: in Italia la normativa di riferimento in materia è quella contenuta nel DPR 246/93, che recepisce proprio le indicazioni della direttiva CEE. L'obbligo della sicurezza antincendio non è finalizzato unicamente alla salvaguardia dell'incolumità degli individui, ma è volto anche alla tutela dell'ambiente e dei beni. Proprio per questo motivo, ogni attività deve essere orientata al conseguimento di tali finalità e, dunque, concepita e messa a punto per assicurare gli obiettivi primari, rispetto al pericolo di incendi, segnalati nel DPR 246/93.


COME SI FA

Come deve essere redatta la relazione tecnica di un progetto antincendio?

La relazione tecnica di un progetto antincendio deve contenere, prima di tutto, l'identificazione dei pericoli di incendio: in altri termini devono essere segnalati tutti gli elementi che consentano di individuare i pericoli, come le lavorazioni, il carico di incendio nei diversi compartimenti, le aree a rischio specifico, la destinazione d'uso, gli impianti tecnologici di servizio, le sostanze pericolose, le movimentazioni interne, le modalità con le quali le sostanze pericolose vengono stoccate, gli attrezzi e le apparecchiature. All'interno della relazione, inoltre, deve essere presente la descrizione delle condizioni ambientali in cui sono inseriti i pericoli: le condizioni di viabilità e di accessibilità, le vie di esodo, il lay-out aziendale, l'affollamento degli ambienti (soprattutto per quel che riguarda la presenza di persone con capacità sensoriali o motorie ridotte o impedite), la ventilazione, l'isolamento, le separazioni, i distanziamenti, i piani interrati, la tipologia edilizia, la compartimentazione, la volumetria, la geometria, l'articolazione planovolumetrica, l'altezza e le superfici. Infine, la relazione tecnica di un progetto antincendio in edifici civili, industriali, commerciali e rurali deve presentare una valutazione qualitativa del rischio incendio e la descrizione delle misure di prevenzione e protezione, con riguardo particolare alle norme tecniche di impianto e di prodotto prese a riferimento, ai presidi antincendio e al comportamento dei materiali e delle strutture al fuoco.


CHI

Uno studio di progettazione (ingegneri, architetti, geometri).


FAQ

1. Quali sono gli obiettivi primari nei confronti del pericolo di incendi specificati dal DPR 246/93?

Il primo obiettivo è quello che riguarda la minimizzazione delle occasioni di incendio; bisogna tenere conto, poi, della possibilità di agire in condizioni di sicurezza per le squadre di soccorso e della stabilità delle strutture portanti, che deve essere tale da garantire il soccorso alle persone presenti negli edifici. Tra gli obiettivi primari da conseguire c'è anche la possibilità che gli occupanti siano soccorsi o possano lasciare i fabbricati senza subire danni; infine, la progettazione antincendio in edifici civili, industriali, commerciali e rurali deve essere eseguita con lo scopo di fare in modo che all'interno delle opere la produzione e la propagazione dei fumi e del fuoco siano limitate. Come si può notare, quindi, questo tipo di progettazione è strettamente correlata con le norme relative alla prevenzione degli incendi: ogni progetto di impianto, secondo il DM 37/08, deve essere elaborato secondo la regola dell'arte: ciò vuol dire che è necessario rispettare non solo le normative antincendio, ma anche le indicazioni presenti nelle norme e nelle guide del CEI, dell'UNI e degli altri enti di normalizzazione che fanno parte degli Stati UE.
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