L’Ufficio di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia ha certificato il calo del flusso complessivo di contante nei primi sei mesi del 2015. A fotografare questa nuova tendenza, il bollettino antiriciclaggio che ha mostrato una flessione del 2,88%. Si è passati da 105,31 miliardi a 102,35.
Da notare come il calo del contante sia stato ancora più significativo per quanto riguarda i prelievi e gli addebiti: nel primo semestre del 2014 il valore complessivo era stato di 18 miliardi, mentre nello stesso periodo del 2015 ci si è fermati a 15, in calo del 16,5%.
Quasi il 50% dei versamenti in contanti (48 miliardi totali) risulta riguardare i commercianti, che hanno comunque visto un calo del quantitativo versato di un miliardo di euro. Per quanto riguarda le famiglie, infine, da sottolineare come il calo sia stato più consistente. I nuclei familiari rappresentano il 25,8% dei prelievi contabili di denaro, con 4 miliardi di euro che sono in calo del 33% rispetto ai 6 del 2014.
