Già da tempo la Pubblica Amministrazione è obbligata a monitorare con particolare attenzione tutte le operazioni sospette in materia di riciclaggio di denaro. In realtà, questo avviene raramente e con poca convinzione. Per questo motivo, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto dell’Interno in materia, le cose dovrebbero cambiare.
Prima di tutto, la Pubblica Amministrazione dovrà vigilare e segnalare operazioni sospette. Inoltre, dovrà individuare al proprio interno la figura del gestore, depositario delle informazioni e delle segnalazioni sulle operazioni poco chiare. Le segnalazioni andranno poi inoltrate alla Uif – Unità di Informazione Finanziaria – che procederà alle verifiche di prammatica. Saranno gli operatori designati a dover fare riferimento al Uif, segnalando operazioni poco limpide.
È il caso, per esempio, di un flusso eccessivo di contanti in settori particolarmente delicati come le infrastrutture, i trasporti o la raccolta di rifiuti. La segnalazione al Uif di sospetto riciclo di denaro non va di pari passo con quella alla procura, il cui rilevo penale rimane intatto.
