L’Inps vuole vederci chiaro sugli Isee e, per questo motivo, ha deciso di sottoporre ben 362.000 Dsu, Dichiarazione Sostitutiva Unica, a un controllo più approfondito. Tra gli elementi in esame, i dati e la regolarità della firma.
Lo scopo dell’Inps è verificare che gli Isee presentati nel 2012 e nel 2013, che hanno avuto diritto ad agevolazioni, potessero davvero godere di questi vantaggi.
I controlli avverranno a campione e riguarderanno circa il 3% delle dichiarazioni totali prodotte nei due anni. Il Caf competente riceverà una mail Pec in cui gli si chiederà di produrre la documentazione. L’intero iter non potrà avere durata superiore ai 135 giorni.
Le sanzioni applicate saranno diverse a seconda delle infrazioni accertate: in caso di ritardo nella consegna del modello Isee, si andrà da un minimo di 5 euro (tra 11 e 30 giorni di ritardo) a un massimo di 15 euro (oltre i 180 giorni). Se verrà riscontrata una difformità dei dati, la sanzione applicata sarà tra i 5 e i 15 euro. Nel caso più grave, cioè di presentazione di Dichiarazione Sostitutiva Unica di soggetto inesistente o con firma apocrifa, di compensazione non dovuta o di mancata produzione dei documenti richiesti dall’Inps, la sanzione sarà di 300 euro.
