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Lombardia, giro di vite per i privati che affittano le proprie case

del 08/10/2015
di: La redazione
Lombardia, giro di vite per i privati che affittano le proprie case

Un tentativo di argine contro lo strapotere della cosiddetta sharing-economy arriva dalla Regione Lombardia che il 16 settembre scorso ha emanato un nuovo regolamento – contenuto nella riforma del turismo – che prevede norme più stringenti per i cittadini che decidono di affittare la propria casa ai turisti per brevi periodi, spesso e volentieri utilizzando la piattaforma di Airbnb.

 

Secondo gli ultimi dati, solo a Milano sarebbero 13.000 gli immobili disponibili, che diventano 20.000 se si considera l’intera Lombardia. I proprietari che decidano di affittare la casa – o una parte di essa – dovranno sottostare a obblighi analoghi a quelli degli hotel. In primo luogo, facendo pagare la tassa di soggiorno. Poi notificando in questura la presenza degli ospiti; quindi, riscuotendo la tassa di soggiorno da versare poi al comune.

 

Secondo l’assessore Parolini, l’obiettivo della legge è quello di “porre fine a una zona grigia”. Anche perché chi offre la propria camera senza essere un hotel o un b&b non potrà farlo per tutto l’anno, ma solo occasionalmente. 

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