Consulenza o Preventivo Gratuito

Reati e articolo 651 cpp

del 23/03/2015
di: la redazione
Reati e articolo 651 cpp
Il provvedimento introduce la non punibilità dei reati che provocano una offesa di particolare tenuità quando contemporaneamente, il comportamento del reo risulta non abituale. Si tratta dei reati puniti con pena detentiva non superiore nel massimo a 5 anni o con pena pecuniaria sola o aggiunta a pena detentiva. Sono ricomprese tutte le contravvenzioni e molti delitti. Il magistrato valuterà sia la tenuità dell’offesa sia la non abitualità della condotta. Il reato non è tenue quando il colpevole ha agito per motivi abietti o futili con crudeltà o sevizie. I benefici di legge non si applicano quando il reo abbia approfittato della debolezza della vittima o abbia causato morte o lesioni gravissime. La abitualità del reato che esclude il beneficio di legge è data dalla dichiarazione di delinquenza abituale, professionale o per tendenza. L’esclusione dal beneficio scatta anche per chi abbia commesso più reati della stessa indole anche se il singolo fatto sia particolarmente tenue e nel caso in cui si tratti di reati con condotte plurime abituali e reiterate. Il procedimento dovrà essere già chiuso preferibilmente con una richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero. Il pubblico ministero una volta appresa la notizia di reato fa le indagini è potrà ritenere che il reato sia di particolare gravità e che il comportamento del reo non sia abituale e se valuterà la scarsa portata offensiva del fatto chiederà l’archiviazione al magistrato. La persona offesa avrà la possibilità di presentare una richiesta di opposizione entro il termine perentorio di dieci giorni. Il gip potrà archiviare il procedimento anche se la persona offesa non è d’accordo. L’esclusione della punibilità per il fatto tenue con condotta non abituale non comporta il pregiudizio dell’azione civile per il risarcimento del danno. Il nuovo articolo 651 bis del codice di procedura penale prevede che la sentenza penale irrevocabile di proscioglimento pronunciata per particolare tenuità del fatto in seguito a dibattimento ha efficacia di giudicato quanto all’accertamento della sussistenza del fatto, della sua illiceità penale e all’affermazione che l’imputato lo ha commesso. La sentenza vale come giudicato nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni e il risarcimento del danno. La stessa efficacia di giudicato ha la sentenza irrevocabile di proscioglimento pronunciata per particolare tenuità del fatto a seguito di giudizio abbreviato salvo che vi si opponga la parte civile che non abbia accettato il rito abbreviato. Rivela ItaliaOggi che la norma in esame parla di efficacia della sentenza penale di proscioglimento per tenuità del fatto nel processo civile contro il “condannato”e questo stupisce perché se il responsabile viene prosciolto in realtà non c’e’ un condannato!!!
vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Antiriciclaggio in agguato sui mandatari politici

del 24/01/2013

Mandatari politici. Antiriciclaggio in agguato. Nessuna deroga per banche e poste alle prese con l'a...

Aggiotaggio del manager, capogruppo responsabile

del 30/01/2013

Scatta la condanna per responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi della «231» a carico della s...

Evasore fiscale: soggetto socialmente pericoloso

del 31/01/2013

L'evasore fiscale incallito va considerato un soggetto «socialmente pericoloso». È questa la definiz...