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Il web resta per ora libero di diffamarci

del 25/09/2014
di: la Redazione
Il web resta per ora libero di diffamarci
Il disegno di legge sulla diffamazione estende l’applicazione dell’articolo 57 del codice penale in tema di reati commessi a mezzo stampa periodica alle testate giornalistiche in rete registrate presso il tribunale ma con il limite dei “contenuti prodotti pubblicati trasmessi o messi in rete dalle stesse redazioni.”. ItaliaOggi con articolo di oggi afferma che resta così salva la diffamazione sul web: infatti restano esclusi dall’applicazione della norma penale i siti che non sono testate giornalistiche telematiche. Denuncia ItaliaOggi: “chiunque in rete può calpestare la dignità di una persona e rimanere, ciononostante, impunito. Eppure il modo di perseguire efficacemente chi offende via web...era stato individuato dai senatori Salvatore Torrisi e Nico D’Ascola, firmatari di un emendamento al ddl diffamazione.”. L’emendamento proponeva l’applicazione dell’articolo 57 c.p. alla persona fisica o giuridica che avesse registrato presso il Cnr di Pisa il sito attraverso cui il reato veniva commesso, o nei confronti di chi si collegava in internet per gestire un blog individuato attraverso l’indirizzo IP del dispositivo usato per connettersi. ItaliaOggi auspica che in aula tale emendamento trovi accoglimento.
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