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Voluntary disclosure e patrimoniale per beni esteri

del 12/09/2014
di: la Redazione
Voluntary disclosure e patrimoniale per beni esteri
ItaliaOggi afferma con un articolo odierno che con l’avvicinarsi della preparazione della legge di stabilità e la necessità di avere una consistente voce di gettito le rigidità in cui è stretto il provvedimento sulla collaborazione volontaria cedono il passo al pragmatismo. E' prevista la possibilità di una patrimoniale sui beni detenuti all'estero con la possibilità di farli rientrare in Italia in regola con il fisco applicando un'imposta con aliquota del 30%. La necessità di far cassa con la voluntary disclosure attuale - riporta testualmente il quotidiano - è una strada in salita mentre ripensarla, con un aggiustamento di uno sconto sulle imposte, potrebbe, secondo i calcoli di più di un operatore, far riportare in Italia, nelle casse dello Stato, con l’aliquota media al 30%, circa 15 mld di euro. L’obiettivo del Governo è arrivare a poter scrivere come voce di entrata circa 5 mld di euro. Per ora, come dicevamo ieri, il progetto di legge sulla collaborazione volontaria aspetta che sia definito il reato di autoriciclaggio.
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