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Buco conti in srl? Paga chi gestisce il patrimonio

del 03/05/2013
di: La Redazione
Buco conti in srl? Paga chi gestisce il patrimonio
È da condannare per il reato di «bancarotta fraudolenta documentale» l'amministratore unico di una srl che ha omesso di tenere la contabilità per l'intera durata della società. Al fine di impedire la ricostruzione del patrimonio della società e del movimento degli affari e, pertanto, di pregiudicare le ragioni del ceto creditorio. A integrare infatti il reato di bancarotta fraudolenta documentale è sufficiente il dolo generico, il quale consiste nella coscienza e volontà di dare al patrimonio sociale una destinazione diversa da quella di garanzia delle obbligazioni contratte. Questo è quanto afferma la Corte di cassazione con la sentenza del 30 aprile 2013 n. 18975. Il fatto in sintesi: l'amministratore unico di un srl in fallimento veniva riconosciuto dalla Corte di appello responsabile del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.

Avendo distratto un'autovettura Bmw appartenente alla società, non rinvenuta dal curatore tra i beni da inventariare. E inoltre aveva totalmente omesso, per tutta la durata della società fino al fallimento, di tenere i libri sociali contabili, così da non consentire la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari. I giudici di Cassazione nelle motivazioni della sentenza in commento affermano che «la tenuta della contabilità è totalmente mancata per l'intera durata della società, così essendosi creati i presupposti per il pregiudizio di ogni possibile azione a tutela dei creditori sociali», «effetto», questo, che l'amministratore, sostengono i giudici, «doveva avere certamente previsto e voluto, anche in considerazione dei suoi precedenti trascorsi, costellati da quattro dichiarazioni di fallimento e da varie condanne per falsità in titoli di credito e per bancarotta fraudolenta». Integra infine affermano i giudici il delitto di bancarotta anche la distrazione di un'autovettura quando l'amministratore consapevole del dissesto societario abbia ceduto il bene senza una legittima destinazione.

Cinzia De Stefanis

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