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Dolce&Gabbana, il pg chiede assoluzione

del 26/03/2014
di: la Redazione
Dolce&Gabbana, il pg chiede assoluzione
Nel giugno scorso gli stilisti Dolce e Gabbana erano stati condannati a un anno e otto mesi per omessa dichiarazione dei redditi, per aver creato una società fittizia con sede in Lussemburgo, la Gado S.r.l., al solo fine di evadere il fisco. Ieri, in processo di Appello, il procuratore generale di Milano Gaetano Santamaria Amato ha chiesto l’assoluzione dall’accusa di omessa dichiarazione dei redditi “per non aver commesso il fatto”. Il pg è del parere che la tesi dei giudici di primo grado è stata confutata dalle prove testimoniali nel dibattimento di primo grado: tutti i testimoni, infatti, hanno affermato che la sede in Lussemburgo era adeguata alle esigenze ed operativa. Santamaria ha affermato che gli stilisti sono impegnati tra stoffe, modelli, modelle e ricevimenti e “sono dei creativi, non me li immagino a gestire schemi di abbattimento fiscale”.
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