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Novità sul recupero delle spese nel processo penale

del 12/02/2014
di: la Redazione
Novità sul recupero delle spese nel processo penale
Il Consiglio di Stato ha emesso parere favorevole n. 421/2014 allo schema di decreto del Ministero della Giustizia inerente il recupero delle spese processuali del giudizio penale, in particolare quelle sostenute per le intercettazioni telefoniche. Il nuovo provvedimento sostituirà il decreto ministeriale 111/2013. Le novità si applicheranno alle sentenze di condanna che saranno diventate definitive a seguito dell’entrata in vigore del regolamento; al contrario, per le sentenze divenute definitive prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento si applicherà ancora il decreto ministeriale 111/2013. Il nuovo regolamento chiarisce alcuni dubbi interpretativi della materia. E’ stabilito innanzitutto che la misura di recupero delle spese del processo penale anticipate dall’erario è stabilita con decreto del ministro della giustizia. Un possibile criterio di recupero è quello forfettizzato. A proposito riporta ItaliaOggi: "In materia va precisato che le spese del processo penale anticipate dall’erario sono recuperate nei confronti del condannato in misura fissa, senza vincolo di solidarietà. Le spese previste nel vigente decreto ammontano, a 180 euro per il dibattimento di primo grado, a 150 euro per una remissione di querela, a 60 euro per un patteggiamento, e così via. Continua Italia Oggi: “Al regolamento è (...) allegata una tabella che fissa le somme distinte per tipologia di definizione del processo e per grado di giudizio, che dovranno esser corrisposte da ciascun condannato, senza vincolo di solidarietà.”. Altra ipotesi è il recupero delle spese per intero e per quota (non forfettaria), senza vincolo di solidarietà: questa è l’ipotesi relativa alle spese per la consulenza tecnica e per la perizia, per la pubblicazione della sentenza penale di condanna, per la demolizione delle opere abusive e per la riduzione in pristino dei luoghi, relative alle prestazioni degli operatori di telefonia. In caso di pluralità di condannati, il recupero avviene nei confronti di ciascuno dei condannati, senza vincolo di solidarietà, pro quota, in parti uguali.
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