Consulenza o Preventivo Gratuito

Imposta sulle operazioni di stoccaggio

del 05/07/2013
di: Franco Ricca
Imposta sulle operazioni di stoccaggio
Le prestazioni di stoccaggio, custodia, imballaggio e movimentazione delle merci pagano l'Iva nel luogo in cui si trova il deposito se lo stoccaggio è il servizio principale e al committente è riconosciuto il diritto di utilizzare una specifica parte dell'immobile; diversamente, l'Iva è invece dovuta nel paese in cui è stabilito il committente. È quanto emerge dalla sentenza 27 giugno 2013, resa dalla corte di giustizia Ue nel procedimento C-155/12, concernente ancora una volta l'interpretazione delle norme comunitarie che fissano un criterio speciale per la localizzazione delle prestazioni di servizi relativi a beni immobili. Norme che causano spesso difformità interpretative tra fornitore e cliente o tra le amministrazioni finanziarie dei diversi paesi dell'Ue, tanto che la commissione europea è stata indotta a intervenire recentemente con una proposta di regolamento che mira a fare un po' di chiarezza (si veda ItaliaOggi 7 del 15 aprile 2013).

La questione era stata sollevata dai giudici polacchi in relazione a una controversia fra l'amministrazione finanziaria e un'impresa che fornisce ad operatori economici un servizio complesso di stoccaggio merci che include il ricevimento delle merci in magazzino e la sistemazione nelle aree di stoccaggio, la custodia, l'imballaggio per i clienti, la consegna, lo scarico e il carico; per alcuni clienti, inoltre, la società provvede anche al reimballaggio in confezioni singole del materiale consegnato in blocco. L'impresa riteneva che tali servizi dovessero considerarsi soggetti all'Iva nel paese di stabilimento del committente, in base alla regola generale di localizzazione delle prestazioni, mentre secondo l'amministrazione si tratterebbe di servizi relativi ad un bene immobile, tassabili in Polonia secondo il criterio speciale che attribuisce rilievo al luogo in cui si trova l'immobile.

I giudici nazionali decidevano di demandare la questione alla corte di giustizia Ue, che nella sentenza sopra richiamata osserva che occorre anzitutto stabilire se, nel caso in esame, si è in presenza di una prestazione unica oppure di prestazioni distinte e indipendenti, ricordando che si versa nella prima ipotesi quando i diversi elementi della prestazione complessa sono così strettamente collegati da formare, oggettivamente, un'unica prestazione economica indissociabile la cui scomposizione avrebbe carattere artificiale, oppure quando è individuabile una prestazione principale, rispetto alla quale le altre hanno funzione accessoria.

Nella fattispecie, lo stoccaggio delle merci costituisce, in linea di massima, la prestazione principale, mentre il ricevimento, la sistemazione, la consegna, lo scarico e il carico delle merci configurano soltanto prestazioni accessorie perché per la clientela non hanno una finalità propria. Ciò non vale però per il reimballaggio in confezioni singole delle merci consegnate in blocco, che deve considerarsi una prestazione principale autonoma in tutti i casi in cui il nuovo confezionamento non è indispensabile per garantire un migliore stoccaggio delle merci.

Occorre ora stabilire se tale prestazione principale sia qualificabile come relativa ad un bene immobile oppure no, onde individuare il luogo dell'operazione. Ricorre la prima circostanza quando la prestazione è collegata a un bene immobile espressamente determinato ed ha per oggetto il bene immobile stesso. Ciò si verifica, in particolare, qualora un bene immobile espressamente determinato debba essere considerato come elemento costitutivo di una prestazione di servizi, in quanto ne costituisce un elemento centrale e indispensabile. Pertanto, una prestazione di stoccaggio come quella in esame nel procedimento principale, che non può essere considerata relativa alla sistemazione, alla gestione o alla valutazione di un bene immobile, può rientrare nell'ambito di applicazione del criterio speciale soltanto se viene riconosciuto al suo beneficiario il diritto di utilizzare in tutto o in parte un bene immobile espressamente determinato.

© Riproduzione riservata

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Cassette sicurezza facilitate senza imposta di registro

del 25/01/2013

Apertura cassette di sicurezza del de cuius senza imposta di registro. Per il verbale che il notaio...

L'elaborazione dei dati fiscali non è attività riservata

del 26/01/2013

L'attività di elaborazione dati ai fini fiscali non è attività riservata. Pertanto, può essere svolt...

Niente esenzione: anche l'esercito può pagare l'Ici

del 30/01/2013

Il ministero della difesa paga l'Ici sugli immobili se non sono più utilizzati per finalità istituzi...