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Coop socioassistenziali, spiraglio per l'Iva al 4%

del 04/07/2013
di: Roberto Rosati
Coop socioassistenziali, spiraglio per l'Iva al 4%
Spiraglio sul possibile prolungamento dell'aliquota Iva ridotta al 4% per le cooperative socioassistenziali. Potrebbe essere rivista l'interpretazione sulla decorrenza già dal 1° gennaio 2013 dell'aumento al 21% dell'aliquota sui servizi resi dalle cooperative generiche (non sociali e non onlus) direttamente ai beneficiari. È quanto si evince dalla risposta che il viceministro dell'economia, Luigi Casero, ha fornito ieri a un question time in commissione finanze della camera dei deputati. L'esponente del governo afferma anzitutto che la suddetta interpretazione non contrasta con la norma della legge di stabilità 2013, secondo cui le modifiche del regime Iva previste dalla legge stessa si applicano alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati post 31/12/2013. Secondo l'amministrazione, infatti, tale decorrenza differita riguarda soltanto le prestazioni rese, per l'appunto, in dipendenza di contratti o convenzioni, mentre per quanto concerne le prestazioni rese direttamente agli assistiti, la soppressione della voce n. 41-bis) della tab. A, parte II, allegata al dpr 633/72, che prevedeva l'aliquota del 4%, ha invece effetto immediato, a partire dal 1° gennaio 2013, data di entrata in vigore della legge 228/2012. Viene dunque ribadita la tesi sostenuta dalle Entrate nella circolare 12/E del 3/5 scorso. Tuttavia, si riferisce che l'Agenzia ha avviato approfondimenti per verificare la possibilità di una diversa soluzione interpretativa, che sia però compatibile con i vincoli comunitari, nonché con le esigenze di bilancio. L'aumento dell'aliquota, infatti, è stato disposto per evitare una procedura d'infrazione aperta dalla Commissione Ue e ha comportato previsione di maggiori entrate per 153 milioni dal 2014.

Serpico - Il viceministro ha risposto anche a un'interrogazione per conoscere le modalità con cui il servizio informatico Serpico delle Entrate incrocerà i dati dei contribuenti ed elaborerà le segnalazioni. In proposito, Casero ha chiarito che Serpico è un applicativo che permette solo l'interrogazione dei dati acquisiti nell'anagrafe tributaria, e comunque non di quelli dei conti bancari.

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