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Un unico modello per le operazioni Iva

del 04/07/2013
di: Franco Ricca
Un unico modello per le operazioni Iva
Comunicazioni Iva «all in one»: spesometro, acquisti da San Marino, operazioni black list viaggeranno con un unico modello (fermi i tempi diversi). Per i commercianti verrà meno l'obbligo di comunicare l'avvenuta installazione del registratore di cassa. Queste alcune semplificazioni degli adempimenti fiscali che l'Agenzia delle entrate conta di introdurre, a breve, in via amministrativa, attraverso provvedimenti direttoriali.

Spesometro. Per quanto riguarda la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva istituita dall'art. 21 del dl n. 78/2010 (cosiddetto spesometro), recentemente riconfigurata dal dl n. 16/2012, l'Agenzia pensa a un intervento di ampia portata sia sul contenuto della comunicazione, sia sulle modalità e sui tempi dell'invio. Il tutto con effetto già sulle operazioni del 2012, da comunicare quest'anno in data ancora da stabilire.

Attualmente la norma distingue tra operazioni con obbligo di fattura, per le quali occorre comunicare l'ammontare complessivo (una sorta di elenco clienti e fornitori), e operazioni senza obbligo di fattura, da comunicare analiticamente ma solo se di importo non inferiore a 3.600 euro al lordo dell'Iva. Si profila, ora, una possibile distinzione fra operazioni «b2b», da comunicare con due modalità alternative (cumulativa o analitica), e «b2c». Per le fatture di importo inferiore a 300 euro, annotate con un documento riepilogativo, dovrà essere segnalato solo il numero di tale documento, l'ammontare complessivo dell'imponibile e quello dell'imposta. Sarà inoltre approvato un nuovo modello di comunicazione, che potrà essere utilizzato anche per assolvere un altro obbligo, quello della segnalazione delle operazioni in contanti di importo fra 1.000 e 3.600 euro effettuate con turisti extracomunitari.

Acquisti da San Marino. Gli operatori economici nazionali che acquistano beni dalla Repubblica di San Marino senza l'addebito dell'Iva da parte del fornitore, sono tenuti ad assolvere l'imposta con il meccanismo dell'integrazione e registrazione della fattura d'acquisto. La circolare n. 30 del 1973 fa inoltre obbligo di dare comunicazione dell'avvenuta esecuzione dell'adempimento, entro cinque giorni, all'ufficio dell'Agenzia delle entrate territorialmente competente, segnalando i numeri di registrazione della fattura nel registro vendite e in quello degli acquisti. Nel prossimo futuro, questo adempimento dovrà essere eseguito telematicamente, utilizzando lo stesso modello dello «spesometro», da inviare entro la fine del mese successivo a quello di annotazione della fattura d'acquisto nei registri.

Comunicazione «black list». Anche per la comunicazione telematica delle operazioni con soggetti economici stabiliti in paesi «black list», istituita dal dl n. 40/2010, si utilizzerà un unico canale, quello dello «spesometro» (nella sintesi diffusa dall'Agenzia c'è il riferimento all'art. 21 del dl n. 78/2010). Restano fermi i periodi di riferimento (mensili o trimestrali) e il termine di invio della comunicazione. Al riguardo, si deve però ricordare che il ddl approvato dal consiglio dei ministri il 19 giugno scorso prevede l'invio della comunicazione «black list» con cadenza annuale.

Contratti di leasing e di noleggio. Come anticipato nelle scorse settimane, a partire dalle comunicazioni relative al 2012 lo specifico adempimento informativo previsto per le operazioni di leasing, locazione, noleggio di veicoli dai provvedimenti del 5 agosto 2011 e del 21 novembre 2011, potrà essere assolto utilizzando, in alternativa al modello appositamente predisposto, il nuovo modello dello «spesometro». In assenza di fattura, dovranno essere segnalati solo i contratti di valore non inferiore a 3.600 euro.

Registratori di cassa. Le imprese non dovranno più inviare all'Agenzia la dichiarazione di installazione del misuratore fiscale, in quanto la comunicazione è già fornita dal soggetto che installa o verifica periodicamente l'apparecchio.

Iva di gruppo. Infine, dal 2014 le società che si avvalgono del regime Iva di gruppo non dovranno più presentare all'agente della riscossione il modello 26LP, contenente il riepilogo delle liquidazioni periodiche del gruppo. I relativi dati confluiscono nella dichiarazione annuale della controllante.

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