La marca da bollo da 1,81 e quella da 14,62 euro, a prescindere dal contesto di utilizzo, diventeranno quindi rispettivamente di 2 di 16 euro (si veda ItaliaOggi del 13/06/2013).
Gli aumenti, in vigore da ieri, interessano tutti gli atti giuridici sottoposti a imposta di bollo e contribuiranno alla ricostruzione in Abruzzo con una cifra stimata in un miliardo e 200 milioni di euro. Così facendo lo stato potrà assicurare tra il 2014 e il 2019 circa 197 milioni annui per la riparazione di immobili danneggiati o l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive.
Nel settore degli immobili, come spiega Confedilizia, per i contratti di comodato l'imposta sarà di 16 euro ogni 4 facciate (100 righe). Mentre sale a 2 euro la marca da bollo da applicarsi sulle ricevute relative al canone di locazione di importo superiore a euro 77,47 se non soggette a Iva. Esenti, invece, dal bollo (ai sensi dell'art. 13 della Tariffa allegata al dpr 26/10/72, n. 642) le ricevute degli oneri condominiali.
Al di là del settore immobiliare poi molteplici sono le attività interessate dall'aumento in quanto soggette a marca da bollo: dagli atti rogati, alle scritture private, le pubblicazioni di matrimonio, gli atti di notorietà, ricevute e quietanze, fino alle fatture e note dei professionisti senza partita Iva.
