Sono questi i requisiti fissati dall'Antitrust per poter ottenere una «stelletta», ossia il gradino più basso del rating di legalità. L'Agcm ha fissato le condizioni con la delibera n. 24075 del 14 novembre 2012 (si veda ItaliaOggi del 16 novembre 2012).
Poche le aziende che finora hanno richiesto all'Authority l'attribuzione del rating, circa 25. Ma con l'emanazione del decreto interministeriale che renderà operativi i vantaggi della certificazione di legalità è verosimile che le richieste cresceranno in fretta.
Per poter accedere alle classi superiori del rating il regolamento prevede ulteriori sei requisiti: il rispetto del protocollo di legalità sottoscritto da Viminale, prefetture e rappresentanze di categoria, l'utilizzo di pagamenti tracciabili anche per importi inferiori ai 1.000 euro, l'adozione di un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001, l'adozione di politiche di responsabilità sociale, l'iscrizione in uno degli elenchi fornitori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa e l'adesione a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.
Le imprese che presentano tutte e sei le condizioni ottengono tre stellette, il massimo previsto dal sistema. Chi possiede almeno tre requisiti, invece, è promosso con due stellette. Si ricorda che il rating di legalità ha durata biennale e può essere rinnovato su richiesta. Qualora nel frattempo venga meno uno dei requisiti, l'Agcm può declassare l'impresa o addirittura revocare il rating.
La domanda di rating va presentata all'Antitrust in via telematica, attraverso la compilazione di un apposito formulario disponibile sul sito istituzionale dell'autorità. Allo stesso indirizzo web è pubblicato l'elenco delle aziende che hanno ottenuto il rating, nel quale sono riportate la classe di merito, la data di concessione e quella di scadenza.
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