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Notai sanzionati dall'Antitrust

del 14/06/2013
di: La Redazione
Notai sanzionati dall'Antitrust
L'Antitrust sanziona i notai. Secondo l'Agcm, infatti, i consigli notarili di Milano, Bari e Verona hanno posto in essere tre distinte intese restrittive della concorrenza finalizzate a reintrodurre le tariffe abrogate dalla legge quale parametro di riferimento per la determinazione dei compensi, minacciando provvedimenti disciplinari in caso di mancato adeguamento. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato al termine delle relative istruttorie, ha diffidato pertanto i consigli coinvolti dal porre in essere analoghi comportamenti. Le sanzioni, calcolate sulla base dei contributi associativi dovuti dai notai dei distretti di riferimento per le attività notarili, sono pari a 99.403 euro per il Consiglio notarile di Milano, 10.227 euro per il Consiglio notarile di Bari, e a 20.445 euro per il Consiglio notarile di Verona. Per il garante i tre consigli, sia pur con modalità differenziate, hanno in sostanza cercato di vanificare l'intervento liberalizzatore voluto dal legislatore con il decreto legge «Cresci Italia»: attraverso il principio dell'adeguatezza del compenso alla prestazione professionale veniva nella sostanza richiesto di ancorare le tariffe praticate alla clientela a quelle ministeriali abrogate dal legislatore. Con una nota stampa, il consiglio notarile di Milano ha fatto sapere di non condividere la decisione dell'Agcm e la sanzione disposta e ribadisce che la delibera oggetto del procedimento non ha violato le norme in materia di concorrenza.

«L'obiettivo», si legge, «non è mai stato la reintroduzione delle tariffe abrogate, quanto piuttosto la rilevazione di dati utili a individuare «scostamenti macroscopici» rispetto alla media, coerentemente con l'esigenza di garantire la qualità delle prestazioni. Né, con la delibera, il Consiglio ha mai inteso «minacciare» l'utilizzo del procedimento disciplinare a fini anticoncorrenziali. Il distretto di Milano è uno dei territori con il maggior grado di concorrenza. A riprova di questo, il Consiglio non ha mai mosso contestazioni disciplinari nei confronti dei notai che avevano praticato tariffe al ribasso». Il Consiglio notarile di Milano presenterà ricorso presso il Tribunale amministrativo regionale, «certo di poter dimostrare la correttezza dei propri comportamenti nelle sedi giudiziarie competenti».

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