Consulenza o Preventivo Gratuito

Agevolazioni, nuovo Isee in dirittura di arrivo

del 06/06/2013
di: Simona D'Alessio
Agevolazioni, nuovo Isee in dirittura di arrivo
Si stringono i tempi per il debutto del nuovo Isee, l'unità di misura dello stato economico delle famiglie italiane, che dà il via libera alla fruizione (a condizioni favorevoli) di prestazioni socio-assistenziali e sanitarie. E, stando alla bozza del testo che la prossima settimana giungerà in Conferenza unificata, le regioni faranno la «parte del leone» poiché, insieme ai comuni, spetterà loro stabilire ulteriori criteri di selezione per l'accesso ai servizi, rispetto a quelli fissati dall'indicatore nazionale. Un'intesa con le amministrazioni esiste, sosteneva martedì il ministro del welfare Enrico Giovannini, dunque fra pochi giorni staccherà il primo traguardo il Decreto della presidenza del consiglio dei ministri che conterrà la riforma dello strumento con cui si godrà di un welfare a misura del proprio reddito, giacché quello in vigore è ormai «superato», specie per l'assenza di concreti criteri di accertamento patrimoniale. A seguire, la futura formulazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente sarà al vaglio del parlamento, dove il titolare di via Veneto si augura viaggi in maniera spedita. Finora, le giunte l'hanno spuntata sulle richieste di maggiore autonomia decisionale, ponendo paletti precisi, e mettendo nero su bianco che si potrà beneficiare di agevolazioni, ma ciò avverrà «fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali». Libertà di manovra sarà conservata dalle regioni a statuto speciale (Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia) e le province autonome di Trento e Bolzano, le quali attueranno la nuova legislazione sull'Isee nelle forme stabilite dai propri statuti e dalle norme di applicazione che hanno precedentemente identificato. A sollevare qualche perplessità sull'orientamento delineato finora è Pietro Cerrito, segretario confederale della Cisl: «Bisogna capire se la percentuale di flessibilità concessa a livello regionale sarà in grado di stravolgere, o meno, l'equilibrio raggiunto dalle parti sociali nei mesi scorsi», dice a ItaliaOggi, ritenendo che «se vi sarà una discrezionalità eccessiva, ciò significherà introdurre sul territorio, a fronte di una spesa sociale che viene dallo stato centrale, disparità per i cittadini a seconda della ricchezza del territorio di provenienza. Il provvedimento», conclude, deve invece «essere equo nell'applicazione».

vota  
SULLO STESSO ARGOMENTO
Detassazione 2013: sconti fiscali alla flessibilità

del 24/01/2013

Produttività fa rima con flessibilità. Almeno ai fini dell'applicazione della detassazione per l'ann...

La pace fiscale agevolata è costata 1.453 euro

del 24/01/2013

Sono 119 mila le liti tributarie di importo fino a 20 mila euro definite dai contribuenti in modo ag...

Occhi del fisco anche sui conti correnti delle colf

del 24/01/2013

L'occhio «indiscreto» dell'amministrazione arriva anche sulle provviste dei collaboratori domestici....