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Privacy e autovelox, niente foto a casa

del 08/05/2013
di: Stefano Manzelli
Privacy e autovelox, niente foto a casa
I sistemi per il controllo elettronico della velocità devono adottare angoli visuali di ripresa adeguati a raccogliere immagini pertinenti e non troppo dettagliate del traffico. In ogni caso l'intestatario del veicolo ha diritto a controllare personalmente i fotogrammi delle infrazioni dove andranno sempre oscurati i volti ed eventuali pedoni presenti. Lo ha chiarito la polizia municipale di Torino con la circolare n. 30/2013. L'accesso agli atti dell'autovelox rappresenta sempre un possibile problema di interferenza illecita nella vita di terzi e per questo il garante della privacy è intervenuto ripetutamente sull'argomento in ultimo con il procedimento del 13 dicembre 2012. Per riepilogare la corretta modalità operativa della polizia stradale il comando dei poliziotti municipali di Torino ha elaborato una circolare ad hoc che rappresenta un giusto contemperamento tra diritto di accesso agli atti e tutela dei dati personali. Innanzitutto occorre che le riprese autovelox abbiano un angolo di visuale particolarmente ristretto. In buona sostanza non serve a nulla fotografare tutto il contesto in cui si svolge l'infrazione, spiega la nota piemontese, basta inquadrare la targa e il retro del veicolo. Eventuali soggetti terzi rispetto all'infrazione devono sempre essere esclusi dalla ripresa, per quanto possibile. Se incidentalmente nel fotogramma ricadono persone non pertinenti occorrerà oscurare materialmente l'immagine nel momento in cui l'interessato richiede l'eventuale accesso agli atti. In pratica al momento della visualizzazione dell'immagine il comando deve eliminare dettagli e volti dal fotogramma sotto osservazione. Le targhe rilevate dall'autovelox e dai controllori elettronici del traffico potranno poi essere conservate solo in caso di violazioni stradali e per il tempo strettamente necessario al completamento dell'iter sanzionatorio. Attenzione all'invio postale della multa. Assieme al verbale non andrà mai spedito il fotogramma dell'infrazione accertata. Questa pratica infatti negli anni ha comportato notevoli problemi di interferenza illecita nella vita delle persone e per questo motivo è fortemente sconsigliata.

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