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Reato: scatta il peculato d'uso per le chiamate private

del 03/05/2013
di: di Dario Ferrara
Reato: scatta il peculato d'uso per le chiamate private
Scatta il peculato d'uso a carico del dipendente pubblico per le chiamate private «no limits» dal cellulare di servizio: il reato, insomma, si configura soltanto quando la condotta scorretta del lavoratore che approfitta del telefonino affidatogli dall'amministrazione si risolve in un danno per il patrimonio dell'ente datore o per la funzionalità dell'ufficio. Lo stabiliscono le Sezioni unite penali della Cassazione con la sentenza 19054/13, pubblicata il 2 maggio, che mette fine a un contrasto di giurisprudenza.

Scatti illimitati

L'uso del telefono d'ufficio per motivi personali non è di per sé reato da parte dell'impiegato pubblico. A patto che quantità e qualità delle chiamate risultino non significative dal punto di vista economico e funzionale. È dunque escluso che il travet possa usare il cellulare di servizio soltanto per motivi di emergenza per evitare di essere penalmente perseguibile. Affinché si configuri l'ipotesi criminosa di cui al secondo comma dell'articolo 314 Cp, infatti, è pur sempre richiesta l'offensività del fatto: ecco spiegato perché ai fini della rilevanza penale si richiede un danno alle finanze pubbliche o all'organizzazione del lavoro, laddove quest'ultima eventualità può assumere un autonomo e determinante rilievo nei casi in cui l'utenza è legata a un contratto «tutto incluso» con il gestore telefonico.

Valutazione complessiva

Resta da capire perché, nella specie, non si possano configurare le altre e diverse fattispecie criminose ipotizzate dalla giurisprudenza di legittimità, che oggi torna all'antico nell'indicare la soluzione nel peculato d'uso. Il peculato ordinario, per esempio, va escluso perché risulta tecnicamente impossibile «l'appropriazione» delle onde elettromagnetiche che consentono la comunicazione. Ancora: il costo delle chiamate, anche nei contratti a consumo, è il frutto di una complessiva valutazione del budget del sistema di comunicazione. La truffa, poi, va esclusa perché l'indebito vantaggio del pubblico funzionario che abusa del cellulare d'ufficio risulta immediato e non subordinato all'induzione in errore di nessuno. Estinto per prescrizione, nella specie, il reato di un alto dirigente della diplomazia italiana (ma resta il reato di falso per un conguaglio truccato).

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