Lo sportello, fruibile gratuitamente da tutta la cittadinanza, sarà attivato presso il Dipartimento risorse economiche di Roma Capitale (via Ostiense 131/L). Gli incontri individuali, della durata di circa 20 minuti, hanno lo scopo di orientare i cittadini sulla migliore soluzione alla problematica esposta, ma non daranno luogo né a pareri scritti, né a redazione di preventivi, né ad indicazioni di nominativi di professionisti. Le informazioni fornite attraverso l'apporto di una consulenza professionale specifica consentiranno ai cittadini di acquisire maggior consapevolezza sui temi di loro interesse. Successivamente potranno scegliere se è il caso di affidarsi ad un professionista di fiducia.
Lo sportello sarà aperto un giorno a settimana su appuntamento da prenotare attraverso il conctat center di Roma Capitale (tel. 06/0606).
«Con questa iniziativa», ha affermato Mario Civetta, presidente dell'Odcec di Roma, «i commercialisti potranno fornire gratuitamente un primo soccorso a chi, soprattutto in tempo di crisi, rischia di non poter avere accesso ad un sostegno di natura tecnica».
L'incontro in Campidoglio con il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per la sigla del protocollo, è stata anche l'occasione per un bilancio sulle molte attività di collaborazione tra Roma Capitale e l'Ordine capitolino realizzate negli ultimi anni, tra cui i contributi scientifici per l'applicazione della tassa di soggiorno, la definizione delle liti minori comunali, l'istituto del ravvedimento operoso dei contributi locali e l'Imu. Si è parlato anche dell'approvazione dello Statuto del Contribuente locale, pronto dal 2010, ma non ancora approvato (elaborato dalla Commissione paritetica costituita da rappresentanti della Commissione per il federalismo fiscale dell'Odcec di Roma e da rappresentanti di Roma Capitale). Tra le altre istanze che l'Ordine di Roma ha voluto portare all'attenzione dell'amministrazione capitolina ci sono gli effetti dell'applicazione della nuova tariffa rifiuti sugli studi professionali. «L'impatto di un onere così elevato in un periodo di crisi come quello attuale sarà molto pesante, soprattutto sugli studi medio-piccoli», ha dichiarato il presidente Civetta, che ha aggiunto «sarebbe opportuno pensare a una rimodulazione dei parametri: è illogico che, trattandosi di una tassa per un servizio e non di un'imposta, uno studio professionale venga gravato in misura doppia rispetto a un'abitazione in confronto alla quale produce molti meno rifiuti».
Una ulteriore istanza avanzata dall'Ordine di Roma al Sindaco Alemanno, ma estesa anche agli altri candidati in corsa alle prossime comunali, riguarda la gestione delle società partecipate dal Comune. «E' auspicabile», afferma Civetta, «il ricorso al mondo delle professioni, ambito in cui individuare personalità autorevoli e indipendenti capaci di amministrare nel segno della trasparenza e della competenza professionale, in linea con quanto chiede il Paese e i cittadini di Roma».
