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Scambio dati per la Tares, operative le regole

del 13/04/2013
di: di Sergio Trovato
Scambio dati per la Tares, operative le regole
Operative le regole tecniche per determinare la superficie catastale su cui i contribuenti dovranno pagare la Tares. Sono state infatti definite le modalità per lo scambio dei dati fra Agenzia delle entrate e comuni per acquisire le informazioni relative alle superfici degli immobili a destinazione ordinaria per calcolare il nuovo tributo sui rifiuti e i servizi. Lo rende noto un comunicato stampa dell'Agenzia diffuso ieri.

Nel comunicato viene precisato che in un documento pubblicato sul sito internet (www.agenziaterritorio.it) sono indicati i formati utilizzati dalle Entrate per fornire ai comuni le superfici calcolate in base alle regole contenute nel dpr 138/1998. Nel comunicato viene inoltre specificato che le procedure di interscambio tra comuni e Agenzia sono state definite con il provvedimento del direttore delle Entrate del 29 marzo 2013. L'attività di collaborazione tra i due enti serve a determinare la superficie catastale degli immobili, che i contribuenti in futuro dovranno dichiarare per il pagamento della nuova tassa sui rifiuti e i servizi. Quando saranno ultimate le operazioni di interscambio, la superficie catastale dovrà essere utilizzata da tutti i comuni per l'accertamento tributario.

Come previsto dall'articolo 14 del dl 201/2011, richiamato nel comunicato, in seguito alle modifiche apportate dall'articolo 1, comma 387, della legge di stabilità (228/2012), sono state fissate le modalità per lo scambio tra Agenzia delle entrate e comuni delle informazioni relativi alla superficie degli immobili a destinazione ordinaria, iscritti in catasto e corredate di planimetria. Questi dati sono determinati scorporando dalla superficie catastale, per le sole destinazioni abitative, quella relativa a balconi, terrazzi e aree scoperte pertinenziali e accessorie, comunicanti o non comunicanti. Il tracciato per la comunicazione delle superfici per la Tares è stato predisposto sulla base di quello già in uso per l'applicazione della Tarsu. Per ciascuna unità immobiliare devono essere trasmessi identificativo catastale, intestatari catastali e indirizzo presente nella banca dati. I comuni sono tenuti a segnalare all'Agenzia eventuali scostamenti significativi di dati della superficie degli immobili a destinazione ordinaria.

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