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Un albo dei difensori tributari abilitati alla rappresentanza

del 23/03/2013
di: di Andrea Bongi
Un albo dei difensori tributari abilitati alla rappresentanza
La giustizia tributaria del futuro si farà nei tribunali tributari. I gradi di giudizio saranno tre. I primi due presso i tribunali e le Corti d'appello tributarie e il terzo presso un'apposita sezione tributaria della Corte di cassazione. Prevista anche l'istituzione di un apposito albo dei difensori tributari nel quale verranno iscritti i soggetti abilitati alla rappresentanza delle parti nel processo tributario. Verranno poi attribuite al giudice tributario tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere, saranno identificati gli atti tributari autonomamente impugnabili, verranno appositamente qualificati professionalmente i giudici tributari e sarà riordinata la platea dei soggetti abilitati alla rappresentanza e alla difesa delle parti nel processo tributario. Sono queste, in estrema sintesi, le linee guida del disegno di legge delega sulla revisione della disciplina e dell'organizzazione del processo tributario e della giurisdizione tributaria approvato in via definitiva dall'assemblea del Cnel nella seduta del 20 marzo scorso (si veda ItaliaOggi del 21 marzo). Il disegno di legge delega il governo a emanare entro sei mesi dalla sua entrata in vigore, uno o più decreti legislativi aventi per oggetto non soltanto il riordino del processo tributario ma anche: la razionalizzazione e la codificazione dell'attuazione e dell'accertamento dei tributi nonché la revisione delle sanzioni amministrative non penali. Le linee guida di revisione della disciplina e dell'organizzazione del processo tributario sono disciplinate nell'articolo 4 della legge delega approvata dall'assemblea del Cnel. Si parte dall'attribuzione al giudice tributario di tutte le controversie aventi per oggetto tributi di ogni genere e specie, conformemente a quanto deciso in materia dalla Corte costituzionale. Lo scopo di questa prima disposizione è evidente: razionalizzare la materia di competenza delle commissioni tributarie disponendo normativamente la loro competenza su ogni tipologia di tributo. Spazio anche a una revisione della conciliazione giudiziale che potrà essere esperita tra le parti parallelamente all'evolversi del processo tributario ed in ogni sua fase e grado, sia in via stragiudiziale che su invito degli stessi collegi giudicanti. Il disegno di legge delega, prevede poi una identificazione degli atti tributari suscettibili di autonoma impugnativa davanti al giudice tributario con l'indicazione dei termini di decadenza specificatamente predeterminati. Anche in questo caso lo scopo è quello di superare le attuali incertezze interpretative sull'esatto perimetro degli atti impugnabili presso le commissioni tributarie riconducibili alla formulazione dell'articolo 19 del dlgs 546/1992. Interventi anche sulla struttura del processo tributario. Al posto delle attuali commissioni provinciali e regionali si prevede l'istituzione dei tribunali tributari e delle Corti di appello tributarie. Si tratterà di organi della giurisdizione tributaria che deriveranno direttamente dalle attuali commissioni tributarie e che avranno anch'essi sede rispettivamente presso i capoluoghi di provincia e di regione. Anche in Cassazione, dove si celebrerà il terzo grado del nuovo rito tributario, verrà istituita un'apposita sezione tributaria composta da trenta giudici, ripartiti in cinque sottosezioni suddivise per materia. La legge delega prevede inoltre che il presidente della nuova sezione tributaria della Cassazione potrà disporre che i ricorsi che presentano questioni di diritto già affrontate in maniera difforme dalle sottosezioni o che presentano questioni di particolare importanza vengano decise da un collegio, una specie di sezioni unite tributarie, composto dai presidenti delle cinque sottosezioni. Anche i giudici tributari dovranno essere oggetto di apposita qualificazione professionale in modo da assicurare agli stessi un'adeguata preparazione specialistica. Da rivedere anche il novero dei soggetti abilitati alla rappresentanza e difesa delle parti nel processo tributario. Lo scenario al quale fare riferimento per tale riordino sarà la normativa dell'Unione europea con l'istituzione, presso ciascuna Corte d'appello tributaria e presso la sezione tributaria della Cassazione, di un apposito albo dei difensori tributari.

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