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Educazione ambientale: primavera per l'ecologia

del 21/03/2013
di: di Renato Narciso
Educazione ambientale: primavera per l'ecologia
Oggi, in concomitanza della nuova stagione, FareAmbiente ha organizzato la festa della primavera. In molte parrocchie, scuole e comuni d'Italia la giornata dedicata al «rinverdimento» e all'educazione ambientale. Gli alunni delle scuole, con l'aiuto dei soci di FareAmbiente, pianteranno nuovi alberi che verranno in seguito monitorati e curati. Tale iniziativa, patrocinata dal ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha la finalità di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'importanza del patrimonio arboreo e boschivo. Per l'occasione il presidente Vincenzo Pepe invita a riflettere sulle parole di papa Francesco, sul fatto che l'uomo sia solo il custode del creato e cioè dell'ambiente. «Approfitteremo dell'occasione per rilanciare il tema dell'educazione ambientale nelle scuole, al pari per esempio dell'educazione artistica o tecnica. Bisogna educare i giovani a vivere in armonia con l'ambiente che li circonda e insegnare loro a rapportarsi nei comportamenti singoli e sociali con i maggiori problemi che attanagliano il nostro tempo: rifiuti, energia, mobilità ecc. perché il grado di civiltà di un popolo si misura anche attraverso il grado di educazione ambientale che esso ha. Inoltre costituiremo un osservatorio sulla legge 10 del 2 febbraio 2013 che obbliga i comuni al di sopra dei 15 mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato e ogni sindaco il giorno della primavera dovrà presentare un rapporto sullo stato di applicazione della legge e diffideremo le amministrazioni inadempienti».

D. La festa della primavera sembra un'ottima occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti dei temi ambientali...

R. Sì, ma personalmente non credo che l'ambientalismo sia solo passeggiate ecologiche stile Fai o manifestazioni estemporanee tipo la nostra festa della primavera, che per quanto importanti, sono del tutto insufficienti per affrontare i problemi dell'ambiente in maniera realistica e non demagogica. L'ambiente è un valore fondamentale per una comunità, non marginale. Soprattutto in un momento come questo di profonda crisi economica. Perché quando le persone hanno il serio problema di arrivare alla fine del mese e cala l'attenzione sui problemi che apparentemente non li riguardano da vicino, è più facile che l'ambienta venga tralasciato a rischio di gravi conseguenze.

D. Cosa proponete allora?

R. Sviluppo sostenibile. Chiediamo al nuovo parlamento di dare risposte e a fare proposte. Proposte di sviluppo sostenibile, anziché litigare sui nomi delle presidenze delle camere o per quello del nuovo inquilino del Quirinale, visto che l'Italia oramai «vanta» una disoccupazione giovanile del 12%. Le nostre azioni saranno ancora più incisive in questo senso dal momento che in parlamento sono state elette forze integraliste, come il Movimento 5 stelle o il Sel di Nichi Vendola, che dicono «no» a tutto. In una situazione come questa il rischio che i giovani emigrino o che non formino una famiglia è altissimo con la conseguenza di invecchiamento della popolazione. Molti paesini, soprattutto di montagna, rischiano di essere abbandonati con conseguenze devastanti per il territorio che non sarebbe più curato e governato. Green economy e sviluppo sostenibile credo debbano essere un valore per la crescita.

Fare ambientalismo moderno, di tipo europeo, non significa fare come negli anni 70-80, quando si diceva «no» a tutto.

La settimana scorsa per esempio ero in Sicilia e vidi alla stazione di Palermo giovani che protestavano contro la Tav quando il tratto ferroviario Messina-Palermo, costruita dai Borboni è ancora a binario unico e visti i tempi di percorrenza molti viaggiatori preferiscono l'auto. Mi sarei aspettato che protestassero per quello piuttosto. Domani (oggi, ndr) lo dirò anche quando interverrò presso la provincia di Salerno in occasione della giornata del polline celebrata nell'ambito della festa della primavera, che lo sviluppo sostenibile è la priorità delle priorità.

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