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Concessioni lavori pubblici rimodulate causa crisi

del 20/03/2013
di: di Andrea Mascolini
Concessioni lavori pubblici rimodulate causa crisi
Possibile rimodulare il piano economico -finanziario di una concessione di lavori pubblici a causa della grave crisi economica in atto. Lo afferma, a determinate condizioni, l'Autorità vigilanza contratti pubblici con parere 6 marzo 2013, rispetto alla legittimità di rimodulazione dei fondi pubblici della cosiddetta Autostrada Pedemontana Lombarda. La ragione della rimodulazione, a concessione stipulata, viene chiesta infatti a causa della grave congiuntura economica nazionale determinante per le difficoltà a ottenere i finanziamenti e ad attivare il prefinanziamento da parte del general contractor. La richiesta di rimodulazione era ipotizzata come «anticipazione e/o incremento della percentuale di erogazione del contributo, ovvero incremento del contributo pubblico destinato all'intervento (qualora disponibili risorse finanziarie aggiuntive)». Sul tema dispone l'art. 143, comma 8, del codice appalti che consente varianti al Pef per variazioni apportate dalla stazione appaltante, o per variazioni necessarie a seguito di nuove norme legislative e regolamentari. In teoria quindi il caso («grave congiuntura economica nazionale») sarebbe diverso e non ammissibile, ma l'Autorità consente e ammette le modifiche partendo dalla disciplina civilistica sull'eccessiva onerosità e sul caso di eventi straordinari sopraggiunti alla conclusione del contratto. In questi casi, però, afferma il parere, occorre che si tratti di evento imprevedibile al momento della conclusione del contratto (quindi non dovuto a colpa della parte che lo invoca) e «oggettivo, cioè deve impedire oggettivamente la normale prosecuzione del progetto secondo il piano stabilito, senza che vi rientrino le vicende soggettive del debitore». Il committente deve però verificare «sino a che punto la causa della situazione di difficoltà nell'attuazione del piano dipenda unicamente da eventi oggettivi ed estranei al concessionario (per esempio crisi economica nazionale), contenendo le eventuali modifiche in questi limiti».
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