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Dall'Ue 681 mln di euro per beni culturali del Sud

del 02/02/2013
di: di Cinzia De Stefanis
Dall'Ue 681 mln di euro per beni culturali del Sud
L'Unione europea corre in aiuto del nostro Paese, stanziando 681 milioni per la valorizzazione del patrimonio culturale. Venti sono i progetti immediatamente cantierabili e riguardano i beni culturali del Sud d'Italia. Il 6 febbraio vi è l'apertura del primo cantiere relativo alla riqualificazione del sito di Pompei. L'intervento complessivo vale 150 milioni già approvati e stanziati dall'unione europea. Questo è quanto comunicato il 30 gennaio dal ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca che ha illustrato come l'Italia, grazie alla revisione del Poin «Attrattori culturali, naturali e turismo» sia riuscita a recuperare parte delle risorse stanziate dall'unione europea. Gli interventi di riqualificazione del patrimonio culturale, che dovranno essere avviato entro la prossima estate e completati entro ottobre 2015, si rivolgono per interno al Sud. Le regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia guardano prioritariamente al restauro delle eccellenze museali. Il primo intervento e la fetta di finanziamento maggiore, pari a 21 milioni di euro, riguarda la Calabria con il Polo museale di Sibari. Dove sono previste opere di riqualificazione funzionale e valorizzazione del parco archeologico e del museo archeologico nazionale della Sibaritide. Al secondo posto, con 20 milioni, abbiamo il recupero della Reggia di Caserta in Campania. La riqualificazione e la valorizzazione dei poli museali di Napoli vale 23 milioni. Di cui 15 milioni, destinati al museo archeologico nazionale e al Palazzo Reale. Altri 8,5 milioni finanzieranno la riqualificazione e la valorizzazione funzionale del complesso monumentale museo e certosa di San Martino Castel Sant'Elmo. Potrà contare sullo stanziamento di 15 milioni il polo museale di Taranto, in cui si prevedono opere i riqualificazione e valorizzazione funzionale del museo nazionale archeologico, del parco archeologico delle Mura messapiche di Manduria e dell'area archeologica. Alla Regione Sicilia sono destinati 8 milioni per il polo museale di Palermo, museo archeologico regionale A. Salinas e Riso museo d'arte moderna e contemporanea (le risorse sono inoltre destinati ai seguenti progetti:

- Galleria regionale di Palazzo Abatellis;

- Oratorio dei bianchi;

- Palazzo mirto;

- Reale albergo dei poveri).

Gli interventi faranno parte del programma «attrattori culturali», «l'unico dei 52 programmi operativi in Italia che, nonostante la forte accelerazione di spesa compiuta nel 2012, non ha raggiunto gli obiettivi fissati e ha dovuto restituire risorse a Bruxelles (33,3 milioni di euro). Ed è per questo che il programma è stato complessivamente ripensato con l'accordo e il lavoro comune di Stato e Regioni. Come si evince dal comunicato diramato dal ministero della coesione territoriale, il programma «Attrattori culturali, naturali e turismo» costituisce un ponte verso il prossimo periodo di programmazione 2014-2020, che per utilizzare al meglio le risorse dell'unione europea propone di focalizzare l'attenzione sulle aree di attrazione culturale.

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