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Sulla tassa telefonini: comuni contro Cassazione

del 16/03/2013
di: Valerio Stroppa
Sulla tassa telefonini: comuni contro Cassazione
Comuni contro la Cassazione sulla tassa telefonini. La decisione di ritenere applicabile ai cellulari la concessione governativa (Tcg) di cui al dpr n. 641/1972 è stata «un vero e proprio abbaglio dei sensi del relatore». Come anticipato da ItaliaOggi dello scorso 8 marzo, gli enti locali faranno fronte compatto e chiederanno il giudizio di revocazione per la sentenza n. 23052/2012 della Suprema corte. A confermarlo è una nota congiunta delle Anci regionali di Toscana, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Umbria. Con la citata pronuncia dello scorso dicembre la Cassazione ha stabilito che, nonostante il mercato della telefonia sia oggi un settore privatizzato e liberalizzato, l'attività di fornitura dei servizi di comunicazione resta subordinata «a un regime autorizzatorio da parte della p.a.». Pertanto il prelievo in bolletta della tassa di concessione governativa di 12,91 euro al mese per ciascuna utenza è legittimo. E quindi i comuni, nonostante le pronunce favorevoli nei gradi di merito, non hanno diritto al rimborso di quanto pagato.

«In considerazione della manifesta erroneità e ingiustizia delle motivazioni addotte dalla Cassazione», spiega la nota congiunta, «si ribadisce la volontà delle Anci regionali di sensibilizzare i nuovi parlamentari e tutte le forze politiche a prendere posizione e intervenire nelle forme più opportune per ribadire l'illegittimità della Tcg per i telefoni cellulari, che costituiscono oggi un servizio commerciale, soggetto alle regole della concorrenza». Non solo. I legali degli enti locali si impegnano a coordinare le proprie difese per «non lasciare alcuno spazio a arbitrarie interpretazioni delle commissioni tributarie, e a costituire un collegio di difesa unitario per impugnare per revocazione ex art. 391-bis cpc la sentenza n. 23052/2012 della sezione tributaria della Cassazione». Successivamente, i rappresentanti dei sindaci presenteranno pure un'istanza di rimessione alle sezione unite civili ai sensi dell'articolo 376 cpc dei ricorsi pendenti presso i giudici di legittimità. Si ricorda che al momento sulla Tcg telefonini giacciono presso il «Palazzaccio» decine di cause, ma la loro trattazione è stata sospesa in attesa di approfondimenti da parte dei giudici.

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