L'Imu, insomma, è stata «silenziata». Eppure, è stata uno degli elementi determinanti il voto, lo sappiamo tutti! Davvero un panorama sconcertante. Superato solo da un articolo sul Il Sole 24 Ore (1/3/2013) nel quale si è giunti al punto di scrivere questo: «Perché non pensare alla reintroduzione dell'imposta sui redditi per i fabbricati inutilizzati, liberando così risorse per ridurre l'imposizione patrimoniale sui beni produttivi?». Facendo finta di non sapere quel che si sa benissimo, e cioè che i fabbricati inutilizzati (produttivi, non produttivi, commerciali e non ecc.) non sono inutilizzati, con quel che si paga di imposte, per fare un dispetto, ma semplicemente perché non si trovano inquilini
Una situazione, quella descritta, che spiega bene come sia difficile far sentire, in questa Italia, la voce dei risparmiatori che hanno investito in immobili. È perfin difficile, sempre in questa Italia, far passare il concetto, scontato ovunque, che un conto è la proprietà di un immobile (che formalmente sopravvive, sia pure espropriata di fatto e senza indennizzo) e un conto è il reddito che se ne ricava (o, più spesso, non se ne ricava). Ma tant'è, continuiamo la nostra battaglia. Per un fisco civile.
