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Un sistema informatizzato per schedare i falsi euro

del 27/02/2013
di: Marcello Fumagalli
Un sistema informatizzato per schedare i falsi euro
Gestori del contante, arrivano le disposizioni per segnalare i casi di sospetta falsificazione dell'euro. Con decreto dell'1 febbraio 2013, pubblicato in G.U. n. 37 del 13 febbraio 2013, il ministero dell'economia ha emanato le disposizioni applicative per la trasmissione allo stesso ministero, per via telematica, dei dati e delle informazioni sui casi di sospetta falsificazione dell'euro. In particolare, i gestori del contante dovranno ritirare dalla circolazione banconote e monete «sospette» di falsità e compilare i relativi verbali attraverso il Sirfe (Sistema informatizzato rilevazione falsi euro) istituito presso il Tesoro. Destinatari del decreto sono principalmente banche, poste italiane, istituti di pagamento, società di servizi, cambiavalute. Ai fini dell'assolvimento degli obblighi di informativa, tali operatori dovranno obbligatoriamente richiedere al Mef, entro il 13 aprile, le credenziali di accesso al sistema, presentando un'istanza all'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento. Gli operatori, all'atto della rilevazione della banconota o moneta sospetta di falsità – e comunque non oltre il primo giorno lavorativo a tale scoperta – sono tenuti a inserire nel sistema Sirfe i seguenti dati: a) identificativi del gestore (eventuale codice Abi, Cab, o codice ente a seconda della natura del soggetto) e data di acquisizione nel sistema del verbale di sospetta falsità; b) identificativi delle banconote o monete ritirate (taglio, serie, nazione emittente, numero di pezzi); c) identificativi della persona che ha presentato la banconota o moneta che dovrà essere edotta di tale circostanza. Terminata la procedura di inserimento, il sistema fornisce conferma circa l'avvenuta comunicazione dei dati e delle informazioni richieste. Le informazioni inserite nel sistema sono soggette a trattamento nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di privacy. Il Mineconomia, nell'esercizio delle sue funzioni, vigilerà sul corretto funzionamento e sull'osservanza delle disposizioni che regolano le modalità di trasmissione dei verbali.

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