Ma perché introdurre una carta professionale? Per rafforzare i diritti dei professionisti e dei loro clienti, per offrire migliori e più facili possibilità di riconoscimento all'estero delle qualifiche, ma anche per introdurre un sistema di vigilanza a garanzia della professionalità.
La carta dovrà attestare infatti l'esperienza accademica e professionale grazie al collegamento al sistema Imi (Internal market information system), cioè il sistema d'informazione del mercato interno ma servirà, soprattutto, a saltare diversi passaggi burocratici. Ma non solo perché, dal processo di revisione della direttiva ci si aspetta, nello stesso tempo, la possibilità di accedere con più facilità alle informazioni sul riconoscimento delle qualifiche. Anche il sistema di vigilanza è una novità assoluta per il panorama normativo comunitario in materia di professioni.
A oggi, infatti, non esistono strumenti che offrono possibilità di raccogliere tutte le informazioni professionali fuori dal paese d'origine. L'obiettivo di fondo delle istituzioni comunitarie è quello di rilanciare la mobilità del mercato del lavoro e la giusta valorizzazione del merito nell'Unione europea.
