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I legali fuori dall'amministrazione del condominio

del 13/02/2013
di: di Antonio Ciccia
I legali fuori dall'amministrazione del condominio
L'avvocato non può fare l'amministratore di condominio. E il responsabile delle avvocature degli enti pubblici deve essere un avvocato. La nuova legge professionale (n. 247/2012) esclude che il legale possa occuparsi della gestione dei fabbricati condominiali e impone che la responsabilità degli uffici legali interni a una amministrazione sia attribuita a un iscritto all'albo. Lo chiarisce il Consiglio nazionale forense, che ha aggiornato le faq sulla riforma forense. Il Cnf si occupa a tutto campo degli effetti della riforma, da ultimo con particolare attenzione sul regime delle incompatibilità.

Amministrazioni condominiali. La professione di avvocato è incompatibile con l'attività di amministratore di condominio, che è diventata attività di lavoro autonomo, svolta necessariamente in modo continuativo o professionale. A supporto della risposta negativa il Cnf richiama la nuova disciplina in materia di professioni regolamentate senza albo (legge n. 4/2013). Dal canto suo la riforma forense esclude che l'avvocato possa esercitare qualsiasi attività di lavoro autonomo svolta continuamente o professionalmente, fatte salve alcune eccezioni tassative. Tra queste non compare l'amministrazione dei condomini. Viene così modificata l'impostazione precedente a favore della compatibilità, motivata tra l'altro dal fatto che in assenza di un albo degli amministratori di condominio il professionista può svolgere le due attività permanendo sottoposto alle norme deontologiche degli avvocati (parere Consiglio nazionale forense 25 giugno 2009, n. 26).

Avvocati di enti pubblici. La legge di riforma fa salvi i diritti acquisiti degli avvocati già iscritti nell'elenco speciale dei dipendenti di enti pubblici. Alcune novità sono previste per le nuove iscrizioni. In particolare bisognerà adeguare il testo dei contratti individuali. Nel contratto di lavoro, infatti, si devono scrivere clausole a garanzia dell'autonomia e indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica dell'avvocato. Inoltre l'ente pubblico deve prevedere la stabile costituzione di un ufficio legale nella propria pianta organica, con specifica attribuzione della trattazione degli affari legali dell'ente. A favore dell'avvocato si deve prevedere l'esclusiva della trattazione degli affari legali dell'ente a tale ufficio. Inoltre il capo dell'ufficio deve essere un avvocato iscritto all'elenco speciale. Infine l'avvocato responsabile deve esercitare i propri poteri in conformità con i principi della legge professionale.

Incompatibilità. Lo svolgimento della professione è incompatibile con la qualità di socio illimitatamente responsabile o di amministratore di società di persone, aventi quale finalità l'esercizio di attività di impresa commerciale, in qualunque forma costituite; è incompatibile con la qualità di amministratore unico o consigliere delegato di società di capitali, anche in forma cooperativa, e con la qualità di presidente di consiglio di amministrazione con poteri individuali di gestione. Sono previste delle eccezioni qualora l'oggetto della attività della società sia limitato esclusivamente all'amministrazione di beni, personali o familiari, e per gli enti e consorzi pubblici e per le società a capitale interamente pubblico.

Eccezioni. Tra le eccezioni alle incompatibilità la riforma elenca l'iscrizione nell'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nell'elenco dei pubblicisti e nel registro dei revisori contabili o nell'albo dei consulenti del lavoro. Inoltre è consentito l'esercizio della professione a docenti e ricercatori in materie giuridiche di università, scuole secondarie (pubbliche o private parificate), istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione pubblici. Per i docenti (professori ordinari e associati di ruolo) e ricercatori universitari a tempo pieno permane l'iscrizione nell'elenco speciale, con al precisazione che devono esercitare la professione nei limiti consentiti dall'ordinamento universitario.

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