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Detrazione del 36% su ristrutturazioni edilizie

del 09/01/2012

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Detrazione del 36% su ristrutturazioni edilizie
Il decreto legge 201/2011 denominato “salva Italia” all’articolo 4 modifica e aggiunge l’articolo 16-bis del TUIR (decreto del Presidente della Repubblica 917/86) intitolato “detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici” riscrivendo le regole del bonus del 36%.
Con decorrenza 1.1.2012 la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie diventa strutturale ricalcando quasi interamente le regole già esistenti.
Il nuovo articolo 16-bis prevede infatti che la detrazione spetta:
  1. per una spesa massima complessiva di euro 48.000 (quarantottomila), considerando naturalmente anche le spese sostenute in anni precedenti in caso di lavori che proseguono per più annualità;
  2. per le sole unità immobiliari residenziali, pur di qualsiasi categoria catastale, e relative pertinenze, con la conseguenza però che se ad uso promiscuo la detrazione è ridotta al 50%, diversamente dal passato; quindi sembra, ma sarà da chiarire, che non spetti nessuna detrazione su immobili diversi da unità residenziali e sue pertinenze;
  3. in 10 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di sostenimento della spesa; sembra al momento non più possibile la detrazione in minori anni per i contribuenti di età superiore ai 75 e 80 anni;
  4. per gli interventi sotto elencati:
    • manutenzione ordinaria solo sulle parti comuni, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione, sia per le unità residenziali che per le parti comuni, restauro, risanamento e ristrutturazione su interi fabbricati eseguiti da imprese edili o cooperative edilizie per la successiva rivendita/assegnazione entro sei mesi dalla fine lavori;
    • ripristino degli immobili danneggiati da eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche prima del 1° gennaio 2012;
    • realizzazione di box o posto auto di pertinenza all’immobile residenziale;
    • eliminazione di barriere architettoniche e interventi per favorire la mobilità di soggetti disabili, quali ascensori, montacarichi, mezzi di tecnologia avanzata;
    • misure finalizzate alla prevenzione di atti illeciti da parte di terzi;
    • opere realizzate per la cablatura degli edifici, contenimento dell’inquinamento acustico;
    • realizzazione di opere finalizzate al risparmio energetico con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, anche senza la necessità di opere edilizie e acquisendo la documentazione attestante il conseguimento del risparmio energetico, detrazione che sarà applicabile alle spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2013;
    • misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici; ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;
    • opere di bonifica amianto e opere volte a evitare gli infortuni domestici.
Gli interventi di risparmio energetico saranno detraibili ai sensi dell’articolo 16-bis del TUIR a partire dalle spese sostenute dal 1° gennaio 2013, quindi si ritiene che le spese relative al risparmio energetico sostenute a tutto il 31.12.2012 rientreranno nella agevolazione del 55% attualmente vigente ai sensi della legge 296/2006 articolo 1 commi da 344 a 347, agevolazione che cesserà con il 31.12.2012 per divenire detrazione sistematica del 36% anche per questa tipologia di spesa. Sempre con l’articolo 4 del decreto legge 201/2011 viene introdotta la specifica che tra gli interventi agevolati di cui al comma 347 (sostituzione di impianti di climatizzazione invernale) è ricompresa anche la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria .
Con decorrenza 1° gennaio 2012, nel caso in cui l’unità immobiliare oggetto di lavori riguardanti la detrazione del 36% venga ceduta, automaticamente il residuo della detrazione non goduta in capo al venditore passa all’acquirente, andando così nuovamente a modificare la normativa relativa a questa casistica.
Dapprima, come previsto dall’articolo 1 comma 7 della legge 449/97 e successive modifiche, venne stabilito che, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti gli interventi, da cui deriva il diritto alla detrazione non utilizzate in tutto o in parte dal venditore spettano per i rimanenti periodi di imposta all’acquirente persona fisica dell’immobile.
Successivamente con la legge 148/2011 articolo 2 comma 12-bis si disponeva che la detrazione residua del 36% diveniva contrattabile in caso di compravendita, quindi con diritto di scelta in capo al venditore e acquirente, dovendone specificare le intenzioni in sede di rogito notarile.
Ora per gli atti stipulati dal 1°gennaio 2012 se nell’atto di compravendita non è stabilito nulla, ciò va interpretato nel senso che il diritto alla detrazione delle rate residue passa in capo all’acquirente persona fisica , così come stabilito dall’articolo 4 del decreto legge 201/2011 che appunto recita: "in caso di vendita dell’unità immobiliare sul quale sono stati realizzati gli interventi di cui al comma 1, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo tra le parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale diretta del bene ".
Nulla cambia relativamente alle modalità operative per la detrazione del 36%, cioè rimane invariata la modalità di effettuazione dei pagamenti delle opere a mezzo bonifico bancario, rimane dovuta la ritenuta d’acconto del 4% ad opera della banca/posta all’atto del pagamento della spesa, era già stata eliminata la domanda da inviare al Centro Servizi di Pescara precedentemente all’avvio dei lavori, rimane cumulabile con le agevolazioni previste per gli immobili di interesse storico-artistico .

Rag. Romana Romoli
Studio Romoli Romana
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COMMENTI

donato carigi

25/09/2018 17:13:17

nessuna possibilità di detrazione per immobili non residenziali?
dcarigi@micso.it

Antonio Gentile

25/09/2018 17:13:17

Vi chiedo quale sia la procedura operativa in ordine alle spese di ristruturazione che una impresa edile deve rispettare per ristrutturare un edificio con pluri unità redidenziali da vendere a terzi, qualora chi compra volesse recuperare l'agevolazione spettante.
In particolare si chiede se nel caso convenga ad una impresa edile comunque fare la comunicazione al centro servizi prima dell'inizio lavori, e se i pagamenti per gli acquisti relativi alla realizzazione delle opere e quindi anche la manodopera debba eseguirli con bonifico bancario....

STUDIO ROMOLI ROMANA

25/09/2018 17:13:17

La detrazione si applica nei casi di interventi di ristrutturazione riguardante interi fabbricati , eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono alla successiva vendita o assegnazione dell'immobile.
L'agevolazione spetta qualora la cessione dell'immobile avvenga:
- entro il 30.6.2012 se i lavori sono stati eseguiti tra 1.1.2008 e il 31.12.2011
- entro 6 mesi dalla data del termine dei lavori se ultimati dopo il 31.12.2011
L'acquirente ha diritto alla detrazione irpef del 36% calcolata su un importo forfettario pari al 25% del prezzo di vendita risultante dal rogito notarile, il valore massimo non può comunque eccedere i 48.000€.
La detrazione si applica anche su interventi di restauro e risanamento conservatvo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell'art.3 del DPR 380/2001.
In capo all'azienda non sono previsti adempimenti particolari se non le comunicazioni /autorizzazioni comunali e sanitarie previste per la tipologia dell'intervento edilizio, tanto meno riguardanti le modalità dei pagamenti dei fornitori dell'impresa edile.
Naturalmente esiste la normativa alla quale comunque va fatto riferimento per cui non possono essere effettuati in contanti pagamenti superiori ad euro 1.000

silvia mulas

25/09/2018 17:13:17

Vorrei sapere se per la realizzazione di un impianto di riscaldamento con caldaia a pellet idro, con relativa installazione dei termosifoni, ho diritto alla detrazione del 36%...la predisposizione del suddetto impianto è gia' esistente per cui non sono necessarie opere murarie....grazie!!!!!!!!

STUDIO ROMOLI ROMANA

25/09/2018 17:13:17

A mio parere la realizzazione di un impianto di riscaldamento con caldaia a biomassa (tra cui appunto le caldaie a pellet idro) rientra nella detrazione del 36% naturalmente facendo attenzione a seguire la normativa del 36% quanto a pagamenti e modalità di detrazione nel modello unico o modello 730.
A seconda delle caratteristiche tecniche dell'impianto potrebbe anche essere possibile usufruire della detrazione del 55% per risparmio energetico, in questo caso è bene chiedere informazioni sull'eventuale risparmio energetico al tecnico che segue l'operazione di realizzazione dell'impianto stesso.

M. Lorenzi

25/09/2018 17:13:17

Nel caso di cessione di immobile avvenuta il 6/5/2011, le quote residuali della detrazione del 36%, trasferite all'acquirente, come impattano sull'anno fiscale 2011. Sono da ripartire in giorni di possesso o vanno per l'intero ammontare all'acquirente? Grazie.

STUDIO ROMOLI ROMANA

25/09/2018 17:13:17

A mio avviso le quote residuali della detrazione del 36% trasferite all'acquirente, sulla base di quanto è stato deciso e riportato nel rogito notarile, (a tal fine consiglio sempre di rivedere l'atto per appurare che sia stata resa eplicita dichiarazione in tal senso) saranno a beneficio dell'acquirente per l'intero anno 2011 indipendentemente dalla data di trasferimento della proprietà. Ciò anche in correlazione al primo anno in cui si effettua una ristrutturazione/manutenzione di un bene immobile usufrendo della detrazione del 36%, infatti ,indipendentemente dalla data nella quale viene svolta tale opera, la detrazione del 36% viene applicata sulla base di un decimo per quel medesimo anno senza calcoli di giorni , la normativa del 36% fa sempre e solo riferimento al periodo d'imposta inteso come anno fiscale.

Pasquale

25/09/2018 17:13:17

Buongiorno,
volevo chiedere se la detrazione del 36% spetta solo se chi effettua i lavori e richiede le detrazioni è anche colui che ci abita (abitazione principale) o no. Nel mio caso l'immobile è di proprietà di mio padre che non ci abita; sarà la mia futura casa (da settembre)
Grazie mille

STUDIO ROMOLI ROMANA

25/09/2018 17:13:17

La detrazione del 36% spetta a colui , proprietario o "utilizzatore" dell'immobile stesso, che effettua i lavori , intestatario delle fatture di spesa e soggetto pagatore a mezzo bonifico bancario addebitato in un conto corrente a lui intestato.
Quindi indipendentemente dal fatto che lei andrà ad abitare in quell'immobile, se le spese sono state sostenute da suo padre, sarà lui a beneficiare della detrazione del 36% sulla propria dichiarazione dei redditi.

marco

25/09/2018 17:13:17

Buongiorno,
volevo porVi questo quesito:abito in un condominio di 6 villette bifamiliari: l'assemblea condominiale ha deciso di imporre il rifacimento delle pareti esterne a tutti i condomini (ovvero tinteggiatura delle pareti esterne, nel rispetto dei colori preesistenti). Siccome ogni condomino provvede "autonomamente" a cercarsi l'azienda che effettuerà i lavori (e quindi anche il pagamento tramite bonifico sarà effettuato "singolarmente"), come posso fare per usufruire della detrazione del 50% ora in vigore?
Grazie mille.

elisa

25/09/2018 17:13:17

Buongiorno!
Vi ringrazio anticipatamente... per il Vostro aiuto.
Ho un dubbio che nessuno e neppure l'agenzia delle entrate chiarisce.. ve lo spiego!
Settimana prossima dovrò registrare un preliminare per l' aquisto di un immobile in costruzione.
Nel preliminare verra' specficato che aquistero' casa e pertinenza box.
Posso pagare mediante bonifico (con modalita' di compilazione inerente) il box auto anticipatamente per fruire della detrazione al 50% in vigore fino a giugno 2013? il rogito e' previsto in dicembre 2013 (ovviamente avro' tutti i dati catastali solo a fine anno 2013).
Grazie infinite.
Elisa

giuseppe

25/09/2018 17:13:17

Buongiorno,
Vi ringrazio anticipatamente per il Vostro aiuto.
Sto ristrutturando casa: i lavori sono iniziati a novembre 2011 e finiranno a settembre 2012. Sto usufruendo del 36% con dei lavori fatti negli anni passati con altra DIA. Posso usuifruire del 36% anche di questi lavori visto che ho una nuova concessione edilizia dove ha fine lavori si richiederà l'abitabilità finale. E' fino a che importo visto che è uscito li decreto sviluppo nuovo?
Grazie.
Giuseppe

SILVANA

25/09/2018 17:13:17

ho venduto la mia casa il 20 dicembre 2011. sul rogito non è indicato niente per quanto riguarda le detrazioni. A chi spettano ?

Gianluca

25/09/2018 17:13:17

Buongiorno.
Caso: il marito da un conto intestato unicamente a lui, effettua il bonifico per lavori riqualificazione su un immobile di cui la moglie è nuda proprietaria.
Nel modulo di bonifico viene indicata solo la moglie come fruitrice della detrazione. La moglie è anche unica destinataria della fattura.

Può detrarre tutto solo la moglie?

Grazie

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