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Nel Lul ci va la retribuzione reale

del 28/12/2011

Nel Lul ci va la retribuzione reale
La risposta all’interpello proposto al Ministero del Lavoro dai colleghi consulenti del lavoro, in cui si chiedevano precisazioni in merito alla configurabilità di ipotesi di infedele registrazione delle ore di lavoro e delle somme erogate sul Libro Unico del Lavoro (LUL) quando tali registrazioni risultassero difformi dalle ore effettivamente svolte dal lavoratore ovvero dalle somme effettivamente erogate, ci consente di fare chiarezza sull’argomento.

Per comodità ipotizziamo due casi:

  1. un primo caso che ci dà conto di un datore di lavoro che registra regolarmente le ore di lavoro, applica il contratto di lavoro di settore ma, erroneamente, conteggia la retribuzione prendendo a base elementi economici relativi ad un livello inferiore. Sviluppa il Lul ed eroga quanto risulta da tali conteggi;
  2. un secondo caso in cui un datore di lavoro registra un minor numero di ore di lavoro rispetto alle ore effettivamente svolte (ad esempio non registra le ore di straordinario o di supplementare per i lavoratori part-time) dopo di che, sulla base di una corretta retribuzione oraria prevista dal CCNL sviluppa il Lul ed eroga quanto risulta da questo, pagando poi un importo “fuori busta” per le ore straordinarie o supplementari svolte da lavoratori ma non registrare. Oppure, anche a fronte di un corretto trattamento sia per quanto riguarda la registrazione delle ore svolte, sia di tutti gli importi previsti dal CCNL, venga erogato “in nero” un superminimo preventivamente concordato tra le parti (in quest’ultimo caso non vi è difformità rispetto alle ore effettivamente lavorate né rispetto a quanto previsto dal CCNL).
I chiarimenti offerti dal Ministero del Lavoro indicano chiaramente che non è sanzionabile il datore di lavoro (primo caso) che registra correttamente le ore di lavoro effettivamente svolte, applica il CCNL pur sbagliando nell’applicare i minimi contrattuali previsti per categoria e livello di inquadramento (o anche terzi elementi o scatti di anzianità) del lavoratore in questione.
Il secondo caso, in base a quanto chiarito dal Ministero è sanzionabile in quanto, sia che sul Lul vengano registrate minori ore di lavoro rispetto a quelle effettivamente svolte, sia che vengano erogati importi diversi da quanto previsto dal Lul, vi è sempre violazione della norma.
In ognuna delle fattispecie citate l’infedele registrazione delle ore lavorate come degli importi effettivamente erogati va ad incidere sull’importo dei contributi dovuti all’ente previdenziale con danno allo stesso ed alla contribuzione del lavoratore.
Nel secondo caso, diversamente dal primo, si può riscontrare la malafede del datore di lavoro e, conseguentemente, la configurabilità dell’ipotesi di infedele registrazione e l’irrogazione delle sanzioni previste.

Dott. Claudio Zaninotto
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