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Sicurezza nei cantieri edili: le figure professionali coinvolte

del 13/12/2011

Sicurezza nei cantieri edili: le figure professionali coinvolte
L'imprenditore edile non risponde per i danni subiti dall'operaio in seguito alla caduta da un'impalcatura se ha nominato un capocantiere e un coordinatore che non hanno vigilato.
Questa la decisione della Corte di Cassazione che ha definitivamente assolto un imprenditore accusato di lesioni colpose per la caduta di un suo dipendente da un'impalcatura alta 185 cm.
Prendiamo spunto da questo recente articolo per affrontare la questione sempre molto dibattuta in merito alla responsabilità delle figure professionali, coinvolte per legge in tema di sicurezza sul lavoro e in particolare in un cantiere edile dove ancora oggi si verifica la maggiore percentuale di morti bianche in Italia.
Il cantiere edile è a tutti gli effetti un luogo di lavoro e come tale deve essere organizzato in modo da non recare alcun rischio in materia di salute e di sicurezza per tutti i lavoratori coinvolti, in ogni fase lavorativa, e per tutta la sua durata.
Il Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul lavoro (decreto legislativo 81/2008 e successive integrazioni) prevede precise sanzioni e individua le figure con maggiori responsabilità per l'impresa edile: datore di lavoro (imprenditore edile), dirigente (direttore tecnico di cantiere) e preposto (capocantiere).

Il datore di lavoro dell'impresa esecutrice incaricata dal committente della realizzazione dell'opera è il principale garante della salute e sicurezza dei propri dipendenti e, in quanto tale, ha tante e precise responsabilità , anche penali , connesse allo svolgimento della propria attività.
Datore di lavoro, per definizione (articolo 2 comma 1 lettera b, decreto legislativo 81/2008) è “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o comunque il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”.
L'imprenditore edile in particolare ha obblighi non delegabili in materia di sicurezza, che sono:
  • valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di Valutazione dei Rischi, specifico per il tipo di impresa, elaborato con la collaborazione del Rappresentante del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico competente (se necessario) consultando il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);
  • designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dei rischi (RSPP).
Al datore di lavoro dell'impresa edile competono obblighi anche nei confronti di altre figure, derivanti da disposizioni contrattuali e dalle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro: committente, Coordinatore della sicurezza (se ricorre il caso), Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, addetti alle emergenze e al primo soccorso, medico competente (designati dall'impresario stesso), Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (nominato dai lavoratori), imprese subappaltate o lavoratori autonomi presenti in cantiere (selezionati dall'impresario, previa verifica dell'idoneità tecnico-professionale).
Tutte queste figure hanno ruoli diversi nell'ambito della sicurezza sul lavoro e sono stabilite le sanzioni a carico di ognuna di esse per la violazione dei loro obblighi.

Dirigente è definito per legge (articolo 2 comma 1 lettera d, decreto legislativo 81/2008), come “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli (dal datore di lavoro, mediante delega di funzioni, ndr.) attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa”. La delega di funzioni non esclude comunque l'obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite (articolo 16 comma 3 decreto legislativo 81/2008). Il dirigente è, in un cantiere edile, il Direttore Tecnico di Cantiere (DTC) e i suoi compiti sono legati all'organizzazione ed esecuzione dei lavori, nel rispetto del contratto d'appalto e delle normative relative alla sicurezza sul lavoro.
In particolare il Direttore Tecnico di Cantiere, deve:
  • esercitare la sorveglianza sull’attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nelle procedure (Piano Operativo di Sicurezza, Piano di Sicurezza e Coordinamento);
  • attuare le misure di formazione e informazione previste per i lavoratori.
Il DTC rappresenta la figura di riferimento per l'impresa, con la quale il Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione, nominato dal committente nei casi previsti dalla legge, può interfacciarsi.

La terza figura con precise responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro, è il preposto, ovvero il capocantiere in edilizia.
Il preposto è definito dal decreto legislativo 81/2008, come “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l'attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
Il testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul lavoro elenca nell'articolo 19 gli obblighi del preposto, che in particolare, ha il compito di:
  • informare i lavoratori sulle modalità di attuazione degli interventi, sulle attrezzature da impiegare e sull'obbligo dell'uso dei dispositivi di protezione individuale;
  • sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori, dei loro obblighi di legge e delle direttive aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • vigilare sull'effettivo ed efficace utilizzo dei mezzi di protezione. In caso di riscontrata insufficienza di mezzi e di attrezzature da lavoro o di ripetuta violazione delle specifiche disposizioni, il preposto deve informare il Direttore Tecnico di Cantiere.
Non devono comunque essere tralasciati gli obblighi dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro, espressamente elencati nell'articolo 20 del Testo Unico sulla Sicurezza, e in particolare in cantiere, essi devono:
  • rispettare e applicare le direttive ricevute dal datore di lavoro, dal Direttore Tecnico di Cantiere e dal capocantiere, in merito ai luoghi ed attrezzature di lavoro, alle sostanze e materiali utilizzati, ed ai dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione;
  • partecipare a programmi di formazione e di addestramento;
  • non compiere operazioni di propria iniziativa e non di competenza che possano compromettere la propria e la altrui sicurezza;
  • esporre tessera di riconoscimento corredata di fotografia, con le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro (anche in caso di lavoratori autonomi).
Il Testo Unico per la salute e la sicurezza sul lavoro elenca anche n°15 gravi violazioni causa della sospensione dell'attività imprenditoriale e tra queste riportiamo quelle che costituiscono ancora oggi le più frequenti denunce per l'accadimento di gravi infortuni e /o morti, nei cantieri edili:
  • violazioni che espongono i lavoratori al rischio di caduta dall'alto per mancanza di protezioni verso il vuoto o per il mancato utilizzo della cintura di sicurezza;
  • violazioni che espongono al rischio di seppellimento nelle fasi di scavo e movimentazione terra;
  •  violazioni che espongono al rischio di elettrocuzione;
  • mancata formazione ed addestramento dei lavoratori.
Una vera sensibilità in materia di sicurezza, l'attenta analisi di tutti i rischi delle fasi lavorative e una efficace organizzazione, la formazione e informazione dei lavoratori per ogni singolo cantiere edile, sono tutti elementi validi per un corretto atteggiamento imprenditoriale che vuole eliminare o ridurre al minimo la probabilità del verificarsi di infortuni più o meno gravi e prevedibili.
Il Piano Operativo della Sicurezza (POS) è il documento fondamentale in cui il datore di lavoro-imprenditore descrive le varie fasi lavorative e specifica mansioni, nominativi e recapiti delle figure professionali da lui designate con compiti di sicurezza, per l'impresa: datore di lavoro, addetti al pronto soccorso ed emergenze, medico competente ove previsto, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, direttore tecnico di cantiere, capocantiere, eccetera.
Devono venire qui chiaramente indicate e descritte le attività previste, le modalità organizzative, i turni di lavoro, eccetera in modo tale che anche l'assenza improvvisa di un responsabile tecnico non sia causa del verificarsi di situazioni di insicurezza e di pericolo per le persone che lavorano in cantiere.

Geom. Alice Cominazzini
Arcom3 Architettura e Multimedia s.r.l.
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