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Samsung contro Apple: lotta sui brevetti

Samsung contro Apple: lotta sui brevetti
Partiamo dal presupposto che, in presenza di un brevetto, la mancata indicazione da parte del titolare che ne lamenta la violazione, di quali siano le rivendicazioni oggetto di contraffazione e la carente prospettazione dei fatti sotto il profilo della individuazione delle condotte illecite denunciate, pregiudicano il diritto al contraddittorio riconosciuto alla controparte. E che quest'ultima non sia posta in condizioni di predisporre le adeguate difese rispetto ad addebiti non sufficientemente determinati né determinabili e d’altra parte non consentano al giudice di impostare e svolgere correttamente l’attività istruttoria necessaria alla decisione della controversia.
Sembra opportuno partire nella narrazione dell'ultimo epilogo giudiziario tra Samsung ed Apple da quali siano stati gli addebiti mossi dalla società sud coreana alla casa di Cupertino chiamata in Tribunale per violazione di brevetti in merito alle tecnologie adoperate per la telefonia mobile.
Samsung ha da subito chiarito che la violazione paventata attiene a tre brevetti sugli standard delle telecomunicazioni wireless di proprietà intellettuale di quest’ultima, che sarebbero:

  • metodo ed apparato per la trasmissione/ricezione di pacchetti dati utilizzando predefiniti strumenti relativi ad un sistema di comunicazione mobile WCDMA;
  • metodo ed apparato per la trasmissione di dati in un sistema di telecomunicazione mobile che supporta i servizi uplink, HSPA;
  • metodo ed apparato per la trasmissione/ricezione di dati con alta affidabilità in un sistema di telecomunicazione mobile che supporta la trasmissione di pacchetti dati (HSPA).
L’esito della querelle mira a cagionare il blocco della commercializzazione del nuovo iPhone 4S
Non si può prescindere dall’affermazione che non costituisca contraffazione, neppure indiretta, di un brevetto la condotta consistente nella fornitura di componenti di un prodotto che, pur potendo venir impiegati per la realizzazione di un prodotto operante secondo gli insegnamenti di un brevetto anteriore, non siano univocamente predisposti e destinati alla violazione della privativa altrui.
Anche se iPhone 4s sarà commercializzato in Italia solo nei prossimi giorni l’azione di Samsung è fondata sul presupposto della sussistenza del periculum in mora pur in assenza di riscontro della commercializzazione del prodotto che si assume costituire violazione del brevetto, in ragione della notizia della commercializzazione del prodotto stesso diffusa da note riviste del settore.
Fuor da ogni dubbio si deve ritenere che, in presenza di un valido brevetto che tuteli un’invenzione di combinazione relativa a un particolare procedimento, è onere del titolare del brevetto in questione fornire la prova dell’asserita contraffazione dello stesso, dimostrando non l’astratta possibilità dell’utilizzazione, ma l’obiettiva utilizzazione dell’impianto del terzo in conformità al processo tutelato.
D’altro canto, l’azione di contraffazione brevettuale deve essere accolta per il solo fatto della violazione della sfera di esclusiva, dovendosi accertare l’esistenza di dolo o colpa solo in funzione dell’obbligo di risarcimento dei danni ed soprattutto i diritti di brevetto hanno natura reale, con la conseguenza che la loro violazione deve essere ravvisata in ogni abusiva commercializzazione, indipendentemente da qualsiasi connotazione soggettiva di buona o mala fede e quindi dalla presenza della colpa o del dolo nella parte che ha dato luogo all’abuso. 
Ardua la prova sulla quantificazione del danno in ragione del crescente numero di utilizzatori di iPhone e iPad e telefonia mobile se in difetto di prove in ordine al mancato guadagno del soggetto che ha subìto una contraffazione di brevetto, il risarcimento del danno derivante da tale contraffazione può essere liquidato nell’ipotetico guadagno che il responsabile della violazione avrebbe tratto dalla vendita di prodotti contraffatti. Guadagno che - sempre in mancanza di prove al riguardo - può essere determinato in base agli atti di causa ed alle presunzioni che ne derivano, ai sensi dell’articolo 86 l.i.
Pur nella consapevolezza che la lotta tra Samsung ed Apple è ben lungi dal volgere al termine non resta che attendere di conoscere chi vincerà quest’ultima battaglia.

Avv. Anna Lisa Bitetto

COMMENTI

daniela
11/01/2012 09:58:15
Articolo scarsamente comprensibile, paragrafi da rileggere piú volte e dal dubbio significato
maurizio
26/01/2012 14:59:27
ribadisco quanto commentato sopra.Linguaggio da azzeccagarbugli
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