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Uno dei motivi principali che spinge a rivolgersi a un investigatore privato

del 25/05/2011

Uno dei motivi principali che spinge a rivolgersi a un investigatore privato

Cambiano i tempi e cambia la società e anche l’attività delle Agenzie Investigative è in continua evoluzione, con un ventaglio sempre più ampio di servizi offerti. A quanto pare, però, il sospetto di un tradimento resta, sempre e comunque, una delle maggiori cause per cui si decide di andare da uno Sherlock Holmes, come probabilmente nel resto d’Italia e del mondo. E nonostante questa ‘materia’ sia vecchia quanto l’uomo, nell’ultimo periodo ci sono state delle novità.

“Fino a non molti anni fa” – racconta Francesco Morrone titolare della ISIDA Investigazioni di Alba, che da due anni è operativo anche in altre città: Parma, Torino, Massa Carrara – “per cogliere il coniuge infedele in flagrante si usavano tecniche e strategie di osservazioni dinamiche e appostamenti da parte del coniuge tradito, oggi invece, sempre più spesso, si ricorre prima di tutto a Facebook, o si guardano di nascosto le chiamate e gli sms sul cellulare del partner.
Addirittura, quando non lo fanno i nostri clienti, siamo noi a chiedere se i propri compagni sono sul famoso social network e a suggerire di darci un’occhiata perché, capita più spesso di quanto non s’immagini, che piccole disattenzioni o distrazioni, ci aiutino nel trovare la prova che cerchiamo.
Per quanto riguarda invece il prototipo di persone che vengono da noi perché hanno paura di essere tradite, si va indistintamente dagli imprenditori agli operai, ma certo, in questo particolare momento di difficoltà, specialmente i lavoratori dipendenti sono molto diminuiti. Un’altra novità è che se fino a qualche tempo fa erano principalmente le mogli a fare pedinare i mariti e, talvolta, a richiedere persino una ‘valutazione patrimoniale’ per sapere dove, come e quanti soldi spendevano, ora ci sono pure tanti uomini che decidono di fare spiare le proprie compagne”.

Fra le richieste in aumento, ci sono quelle di figli che decidono di far controllare la badante dell’anziano genitore per sapere se ci si può fidare o meno. “In questi casi - spiega il titolare della ISIDA Investigazioni - si rivolgono a noi quando si accorgono di continui prelievi dal conto bancario dal padre (ipotesi più frequente) o dalla madre accuditi. Sono in crescita, poi, anche i familiari che decidono di far ‘spiare’ un loro caro quando sospettano abbia problemi col gioco. Si tratta per lo più di donne di mezza età che si lasciano prendere la mano e arrivano a spendere persino i soldi della spesa giocando, ma ci sono anche uomini. Anche in queste ipotesi, il campanello d’allarme è quando iniziano a sparire i soldi in casa e non si capisce dove sono finiti”.

Cresce, poi, il numero di donne che si rivolgono a un investigatore privato dopo aver ricevuto minacce, soprattutto da quando, nel febbraio 2009, è nato lo “Stalking” che letteralmente significa fare la posta alla preda. Questo reato punisce gli atti persecutori commessi nei confronti di una persona che nella maggior parte delle volte è una donna. Prima dell’entrata in vigore della legge che ha disegnato la fattispecie tipica, era punito con gli articoli del codice penale relativi alla minaccia e alla molestia o disturbo alle persone, con pene molto meno severe di quelle previste invece ora dall’articolo 612 bis del codice penale che punisce, appunto, proprio nello specifico gli atti persecutori.

“Abbiamo già assistito – sottolinea Francesco Morrone- una decina di donne nel nord Italia (per lo più giovani) perché, magari, si trovavano la macchina rigata e le gomme tagliate, e pur sapendo benissimo chi era stato, non avevano le prove. Con appostamenti e osservazioni dinamiche, in questi casi, cerchiamo di raccogliere e documentare le prove, per esempio con foto, che hanno valore giudiziario e inchiodano il colpevole alle sue responsabilità civili e penali”.

In assoluto tra le più comuni e in crescita da anni, ci sono le domande d’aiuto dei genitori che si recano da un investigatore privato per far seguire i figli quando sospettano facciano uso di droghe o alcol. “L’età dei ragazzi si è sensibilmente abbassata, perché rispetto al passato iniziano a uscire in età più giovane. Comunque, non ci troviamo a seguire solo adolescenti, ma anche trentenni. Tante sono anche le persone che vengono da noi perché pensano di essere seguite o controllate.
Frequenti anche le richieste per rintracciare un familiare che non si vede da anni. Collaboriamo, poi, con qualche studio legale per la raccolta di prove, prevalentemente,in ambito civile.

Complice la congiuntura economica, è aumentata la richiesta di tutta la vasta gamma di servizi offerti dalle agenzie investigative per quel che riguarda la consulenza sulla security aziendale, le informazioni commerciali, la concorrenza sleale, la sicurezza informatica. e Bonifiche ambientali. “Le imprese – spiega il Detective Morrone Francesco – ci interpellano per individuare i colpevoli di furti interni, ammanchi, sabotaggi o atti vandalici. Ci viene chiesto, ad esempio, d’indagare sulle contraffazioni per la tutela di marchi e brevetti, e sul controspionaggio aziendale. Tra gli incarichi più frequenti c’è quello di verificare se i lavoratori assenteisti sono a casa in malattia o comunque per un giustificato motivo; oppure di controllare le assunzioni per sapere con chi si ha a che fare”.

Detective privato Francesco Morrone
Agenzia Investigativa Gruppo I.S.I.D.A. Investigazioni Italia/Estero

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